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ultimo aggiornamento 01/24/2017
Storia e curiosità
Un gruppo di industriali e imprenditori edili, membri di un comitato provvisorio e desiderosi di ricominciare insieme affrontando i problemi della ricostruzione, della ripresa delle attività, nomina Giuseppe Partengo a primo presidente della Nuova Unione degli Industriali.

E’ il 12 maggio 1945.

La sede viene fissata in via Alberto Mario, a fianco dell’Arena, dove vengono sviluppate le prime iniziative e i primi interventi a carattere sindacale, contributivo e previdenziale, ma dove si lavora anche a problematiche oggi del tutto dimenticate: la richiesta di calzature da assegnare ai lavoratori, l’avvio delle pratiche di contributo e di risarcimento dei danni di guerra alle moltissime aziende sinistrate, la costituzione di un'agenzia per la riparazione degli automezzi delle ex Forze armate utilizzati dalle aziende quali veicoli per i trasporti delle materie prime e per la commercializzazione.

Il 15 febbraio 1946 la sede viene incendiata, gli archivi vengono distrutti e i documenti gettati dalle finestre. Un episodio di intolleranza che, ‘cancellando’ i primi sei mesi di storia associativa (con la distruzione di timbri e carta intestata), costringe a modificare la denominazione da Unione degli Industriali in Associazione degli Industriali della provincia di Verona.

L’associazione vive negli anni successivi grandi mutamenti e segue l’evoluzione assai rapida nell’industria, nel sistema economico e in quello sociale che la contorna, mantenendo fede, nel tempo, ai valori universali: l’impresa e il lavoro, che rimarranno capisaldi anche per il futuro.
Il 29 maggio 2006 l'Associazione degli Industriali della provincia cambia denominazione in





I nostri Presidenti

Giuseppe Partengo (12/05/1945 - 28/04/1947)

Giacomo Galtarossa (28/04/1947 - 10/07/1973)

Pilade Riello (10/07/1973 - 18/06/1979)

Giancarlo Ferro (18/06/1979 - 24/06/1985)

Bruno Bolla (24/06/1985 - 08/04/1991)

Giordano Veronesi (08/04/1991 - 19/06/1997)

Giorgio Albertini (19/06/1997 - 22/10/2001)

Alessandro Riello (22/10/2001 - 27/06/2005)

Gian Luca Rana (27/06/2005 - 18/05/2009)

Andrea Bolla (18/05/2009 - 13/05/2013)

Giulio Pedrollo (13/05/2013 - 01/09/2016)

Franco Zanardi (01/09/2016 - 23/01/2017)

Michele Bauli (23/01/2017 - in carica)




La sede attuale
Il neoclassico palazzetto Da Persico-Della Torre-Paglieri, in piazza Cittadella 12, è la sede di Confindustria Verona dal 1972.
Dimora dello storico veronese Giovanni Battista Da Persico, che fu podestà di Verona nel periodo del Congresso della Santa Alleanza (1822), l'edificio fu in seguito abitato dallo scultore veronese Torquato Della Torre (1827-1855).
Nella cornice marcapiano della facciata un'iscrizione ricorda l'entrata in Verona dell'esercito italiano il 16 ottobre 1866; un’altra epigrafe ricorda la medaglia d'oro della Resistenza A.L. Paglieri.



Il numero crescente di associati e la correlata esigenza di nuovi servizi ha comportato la necessità di ampliare la struttura; Confindustria Verona ha così trasferito alcuni uffici al civico 22 di Piazza Cittadella e in Via Caserma Ospital Vecchio, 4, dove ha sede Cim&Form.

L'Epigrafe di Andrea Paglieri
Nonostante il carattere conservatore della Santa Alleanza, possiamo però cogliere in essa un segno di organizzazione mondiale, dal momento che essa aveva l’urgente obiettivo della creazione di meccanismi che potessero limitare, se non addirittura eliminare, il ricorso alla guerra da parte degli Stati.
Nato a Verona il 17 novembre 1918, fucilato a Bene Vagienna (Cuneo) il 10 agosto 1944, ufficiale di Cavalleria, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Al momento dell’armistizio si portò a Fossano, dove la famiglia si era trasferita dal Veneto e passò subito, col nome di copertura di Secondo Dottore, nelle file della Resistenza. Dopo aver combattuto nel 2° Settore di pianura, il giovane tenente di Cavalleria assunse il comando di un Battaglione della 20ma Brigata “Giustizia e Libertà”. Cadde nelle mani dei nazifascisti, a Fossano, il 1° agosto del 1944 e, dopo dieci giorni di torture, morì di fronte al plotone di esecuzione.
Per ricordare il valoroso ufficiale, il cui nome era stato assunto dalla 20ma Brigata “GL”, nel dopoguerra gli sono state intitolate vie a Verona e nel Cuneese, una caserma a Codroipo (Udine), una Sezione dell’ANAC di Verona.
Suoi cimeli sono conservati nel Museo storico della Cavalleria a Pinerolo.
Sulla casa di Verona, al numero 12 di Piazza Cittadella, dove Andrea Paglieri è nato, è stata apposta una targa sulla quale è inciso:






Il "Cavallo-Vapore"
Una testa di cavallo orgogliosa, imperiosa, con inserimenti di ruote dentate, ferri, ingranaggi, a simboleggiare la metafora del progresso, a rappresentare l’unione tra forza della natura e forza del lavoro, l’una al servizio dell’altra, accoglie, da oltre vent’anni, i visitatori all’ingresso della sede.
La scultura era uscita dalle idee e dalle mani - giovani eppure già capaci di creare con straordinaria sensibilità - di Stefano Benciolini, allievo del corso di scultura della professoressa Lorenza Pagano Bonvicini all’Accademia Cignaroli. Nell’anno scolastico 1983-1984 i giovani studenti–artisti del “GruppoAktiva ‘84” misero al servizio della città la loro spontanea creatività, realizzando “Verona tra realtà e fantasia”, una ricerca concettuale che portò alla realizzazione di sculture concepite per essere collocate nel luoghi simbolo della città.
Da quel corso scaturirono anche una mostra alla Gran Guardia e una pubblicazione ricca di stimoli e contenuti, realizzata anche grazie al contributo della nostra Associazione. Come riconoscimento per questa disponibilità, i giovani della Cignaroli vollero donarci una loro opera. Fu scelta la testa di cavallo di Stefano Benciolini, che insieme ai compagni la collocò nell’atrio dove rinnova ogni giorno il fecondo rapporto tra arte e lavoro.

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