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ultimo aggiornamento 06/14/2017
Impianti e smart energy
La Lovato Spa in crescita «Nuovi ordini all'estero con prodotti su misura»
Studiare i mercati nei quali c'è più fermento, individuare le tecnologie che potrebbero avere successo in quelle aree, selezionare i potenziali clienti, capire a quali prodotti sono interessati. Michele Lovato la chiama «internazionalizzazione pragmatica», ed è quella che nel giro di due anni ha portato l'azienda di cui è amministratore delegato, la Lovato Spa, dalla Francia all'Inghilterra, e poi in Svezia, Russia e Tunisia, e in altri venti Paesi. L'azienda di Gazzolo d'Arcole - nata nel 1972 come produttrice di componenti per il settore idraulico e con un fatturato di 6,6 milioni – ha negli ultimi anni mutato la sua mission puntando sul settore della smart energy, l'energia intelligente, quella legata all'efficienza e al risparmio. Un cambiamento che ha conquistato i mercati esteri: nel 2016 l'export rappresentava circa il 35% del fatturato, ma i primi cinque mesi di quest'anno hanno fatto registrare un +44% di vendite fuori dai confini nazionali, e un -6% nel mercato interno. «II fatturato globale ha riportato una crescita del 16%, vediamo se riusciremo a mantenere questo trend: all'estero troviamo apertura, grande attenzione per la qualità, stimoli per la ricerca e lo sviluppo al quale destiniamo ogni anno il 4% del nostro fatturato», spiega Michele Lovato, alla guida della società con i fratelli Daniela, Laura e Davide. Un'impresa di famiglia, e questa caratteristica è stata una delle armi vincenti all'estero, «perché non si riflette solo nella modalità di lavoro ma anche nei valori che ci caratterizzano e che i clienti apprezzano», aggiunge. L'ultima a rimanere conquistata dall'alta qualità dei prodotti Lovato è stata una della maggiori imprese edili del Regno Unito, che ha affidato alla società di Arcole un appalto da oltre un milione di euro per la realizzazione di 980 «Macuk», unità di gestione e contabilizzazione dell'energia destinati ad altrettanti appartamenti forniti da sistemi di teleriscaldamento. «Vicino alla city», spiega l'ad, «sta nascendo un grande quartiere residenziale, di alta qualità. Questi satelliti riceveranno acqua dalla centrale termica e gestiranno la temperatura nelle abitazioni con la possibilità di riscaldare le acque sanitarie. Questo appalto è il risultato di un percorso di innovazione e sviluppo che abbiamo avviato nel 2012. Sapevamo che questo cliente inglese stava cercando un determinato tipo di sistema da applicare in contesti residenziali. Abbiamo investito, realizzato dei prototipi, ci siamo confrontati con lui e abbiamo alla fine realizzato questo prodotto che rispondeva a tutte le esigenze, e che ha superato anche test molto rigidi». Una collaborazione che per la Lovato potrebbe continuare, sempre nel Regno Unito, in nuovi contesti abitativi. Lo sguardo resta tuttavia rivolto anche verso altri mercati. Come quello russo, dove la società veronese ha siglato un contratto di distribuzione di prodotti da catalogo con il gruppo Hogart, il maggiore importatore russo in ambito Its (Innovative Technological Systems): «L'accordo ci permetterà la distribuzione diretta in 35 punti vendita in tutto il territorio, significa oltre 50mila clienti serviti».

Da L'Arena, 16 Giugno 2017

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