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Ufficio Fisco e diritto d'impresa

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Fisco
ultimo aggiornamento 01/01/2015
Compensazione dei crediti IVA - Visto di conformità su dichiarazione e istanza di rimborso IVA
A partire dai rimborsi erogati dal 1° gennaio 2015, per effetto del recente Decreto "Semplificazioni fiscali", sarà possibile ottenere il pagamento dei crediti IVA di importo superiore a euro 15.000,00 presentando all'Agenzia delle Entrate il visto di conformità sulla dichiarazione IVA annuale o sull'istanza trimestrale, al posto delle precedenti garanzie.

Permangono, invece, invariate le regole per i contribuenti che desiderano compensare crediti IVA di importo annuale superiore a euro 15.000,00 con altri tributi, con l'obbligo di richiedere a professionisti abilitati il preventivo visto di conformità sulla dichiarazione IVA.
Confindustria Verona offre il servizio di apposizione del visto di conformità alle imprese associate, in convenzione con il CAF Interregionale Dipendenti.

  • l'innalzamento da euro 5.164,57 a euro 15.000,00 dell'ammontare dei rimborsi eseguibili senza alcun adempimento ulteriore rispetto alla richiesta di rimborso;
  • la possibilità di ottenere i rimborsi di importo superiore a euro 15.000,00 senza prestazione di garanzia, presentando la dichiarazione annuale o trimestrale munita di visto di conformità o sottoscrizione alternativa da parte dell'organo che esercita il controllo contabile, oltre a una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
  • il permanere dell'obbligatorietà della garanzia solo per i contribuenti che si trovino in situazioni che la norma considera a rischio (imprese che hanno iniziato l'attività da meno di due anni, soggetti passivi raggiunti da avvisi di accertamento o rettifica nel biennio precedente alla richiesta di rimborso che superino una prefissata percentuale tra imposta accertata e credito dichiarato, soggetti che cessano l'attività).

Pertanto, i rimborsi di importo superiore a euro 15.000,00 chiesti da soggetti che non rientrano nelle ipotesi di rischio, sono eseguibili senza la presentazione delle onerose garanzie fideiussorie a condizione che:
  • la dichiarazione annuale o l'istanza di rimborso trimestrale da cui emerge il credito superiore a 15.000,00 euro sia munita del visto di conformità o della sottoscrizione dell'organo di controllo contabile;
  • venga presentata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con cui si attesti:

a) che rispetto alle risultanze dell'ultimo periodo d'imposta il patrimonio netto non è diminuito di oltre il 40% e che non si è ridotta di oltre il 40% la consistenza degli immobili iscritti per effetto di cessioni non effettuate nella normale gestione dell'attività;
b) che l'attività non è cessata né si è ridotta per effetto di cessioni di aziende o di rami di aziende;
c) che per le società di capitali non quotate non risultino cedute azioni o quote per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale, nell'anno precedente la richiesta di rimborso;
d) che sono stati regolarmente eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi.

Viene, inoltre, disposto che il termine ordinatorio di tre mesi per effettuare il rimborso del credito annuale, decorra dalla data effettiva di presentazione della dichiarazione IVA e non più dalla scadenza del termine di presentazione.

L'Agenzia delle Entrate ha precisato (2) che l'attuale testo normativo non fa più riferimento alla categoria dei “contribuenti virtuosi”. Ciò comporta che anche tali soggetti, per ottenere il rimborso di crediti superiori a euro 15.000,00, dovranno munire la propria dichiarazione IVA o l'istanza trimestrale, del visto di conformità unitamente alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

La compensazione del credito IVA
Per le procedure di compensazioni ricordiamo che i contribuenti che intendono utilizzare un credito IVA superiore a euro 15.000,00 in compensazione con debiti per altre imposte o contributi, devono fare apporre da un professionista abilitato il visto di conformità sulla dichiarazione annuale dalla quale emerge il credito IVA chiesto in compensazione.

Inoltre, quando gli importi utilizzati sono costituiti da un credito di importo annuo superiore a 5.000,00 euro, le imprese perdono la possibilità di compensare il credito a partire dal giorno successivo a quello di chiusura del periodo di maturazione, dovendo attendere il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell'istanza trimestrale.

Ricordiamo, anche, che è vietata (3) la compensazione “orizzontale” dei crediti relativi ad imposte erariali fino alla concorrenza di debiti iscritti a ruolo, scaduti e non pagati, di importo superiore a euro 1.500,00 per imposte erariali e relativi accessori.

Servizio di apposizione del visto di conformità
Il CAF Interregionale Dipendenti offre il servizio di apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA annuale e sull’istanze di rimborso infrannuale.

Possono avvalersi del servizio solo le aziende che tengono in proprio la contabilità IVA e predispongono in proprio la dichiarazione IVA annuale, oppure che affidano la tenuta della contabilità IVA e la predisposizione della dichiarazione a un centro di elaborazione dati o a un professionista che non può apporre il visto.

Le imprese interessate al servizio trovano sul sito www.cafinterregionale.it, il banner “Visto IVA”, entrando nel quale sono visibili e scaricabili la richiesta di attivazione del servizio, anche allegata alla presente notizia, con i relativi allegati e le condizioni generali di contratto.

Ricordiamo, fin da ora, che la richiesta di attivazione del servizio, l'incarico professionale e la dichiarazione sostitutiva andranno sottoscritte e inviate in originale a mezzo posta all'indirizzo del CAF (CAF Interregionale Dipendenti Srl, via Ontani n. 48, 36100 Vicenza), via e-mail all’indirizzo vistoiva@cafinterregionale.it.

Compilata e inviata la richiesta di attivazione del servizio, l'impresa verrà contattata per l’invio della documentazione necessaria all’apposizione del visto di conformità, attraverso sistemi informatici mediante copie informatiche (formato “.pdf”) degli originali in possesso della stessa impresa o metodi tradizionali di consegna dei documenti.

I documenti richiesti, da inviare in formato “.pdf”, per l’apposizione del visto sulla dichiarazione IVA annuale sono:
a) bozza della dichiarazione Modello IVA 2016 periodo di imposta 2015;
b) copia dei registri IVA vendite dell’anno, stampati in definitivo;
c) copia dei registri IVA acquisti dell’anno, stampati in definitivo;
d) copia del registro corrispettivi, se in uso, stampato in definitivo;
e) copia del registro riepilogativo dei sezionali, se in uso, stampato in definitivo;
f) copia delle liquidazioni IVA periodiche dell’anno;
g) copia del riepilogo annuale registri IVA;
h) copia dei Modello F24 di versamento IVA e di compensazione del credito IVA dell’anno precedente, con relative ricevute/attestazioni Entratel di avvenuto pagamento/utilizzo o, in alternativa, stampa dei versamenti e compensazioni da cassetto fiscale;
i) copia delle comunicazioni all’Agenzia Entrate delle dichiarazioni di intento riferite all’anno con relative ricevute di invio telematico;
j) modello di dichiarazione IVA annuale dell’anno precedente e ricevuta di invio telematico;
k) copia di una visura camerale recente.

I documenti richiesti, da inviare in formato “.pdf”, per l’apposizione del visto sull’istanza di rimborso IVA infrannuale sono:
a) bozza della dichiarazione Modello IVA TR del periodo in rimborso;
b) copia dei registri IVA vendite dell’anno in corso, stampati in definitivo;
c) copia dei registri IVA acquisti dell’anno in corso, stampati in definitivo;
d) copia del registro corrispettivi dell’anno in corso, se in uso, stampato in definitivo;
e) copia del registro riepilogativo dei sezionali dell’anno in corso, se in uso, stampato in definitivo;
f) copia del riepilogo IVA del periodo in rimborso;
g) copia delle liquidazioni IVA periodiche dell’anno in corso;
h) copia delle comunicazioni all’Agenzia Entrate delle dichiarazioni di intento riferite all’anno in corso, con relative ricevute di invio telematico;
i) modello dichiarazione IVA 2016 e ricevuta di invio telematico, se presentato;
j) copia di una visura camerale recente.

Resta inteso che dopo l’esame di quanto ricevuto potrà essere richiesta ulteriore documentazione a supporto della verifica, se ritenuta necessaria per l’espletamento del servizio e/o richiesta da disposizione di legge.

Il visto verrà apposto entro 15 giorni dal ricevimento completo di tutta la documentazione richiesta per il corretto rilascio del visto di conformità.

Il servizio, che comprende anche l'invio telematico della dichiarazione IVA annuale o dell’istanza di rimborso trimestrale all’Agenzia delle Entrate, è proposto ai seguenti prezzi:

Importo del credito IVA annuale o trimestrale
in euro
Costo per il servizio (IVA esclusa)
in euro
Fino a 50.000,00500,00
Da 50.001,00 a 100.000,00600,00
Da 100.001,00 a 150.000,001.000,00
Oltre 150.000,001.000,00 + 0,50% del credito IVA eccedente i 150.000 con un importo massimo di euro 2.500,00

Alle imprese associate a Confindustria e ai soci di CAF interregionale dipendenti Srl viene applicato uno sconto del 10% sul compenso richiesto.

Qualora vi sia una oggettiva impossibilità al rilascio del visto di conformità per problemi riscontrati nell’esame dei documenti contabili è comunque dovuto un compenso minimo di euro 250,00 + IVA, a rimborso dell’attività svolta di esame documentazione e consultazione con il cliente.

La visita in azienda del professionista, qualora richiesta, comporta un rimborso spese forfettario da concordare preventivamente di euro 350,00/500,00 (IVA esclusa).


Note
(1) Nuovo comma 3 dell'art. 38-bis del DPR 633/72, così come sostituito dall’art. 13 del D. lgs. 21 novembre 2014 n. 175.
(2) Con la Circolare n. 32/E del 30 dicembre 2014.
(3) Ai sensi dell'art. 31 del D.L. n. 78/2010.

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