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ultimo aggiornamento 06/29/2016
Il Regolamento di attuazione

Il Regolamento di attuazione dello Statuto

(modificato dall’Assemblea ordinaria del 19 giugno 2017)



1. Domande di adesione

In caso di deliberazione negativa del Consiglio di Presidenza, nel termine di 10 giorni dalla ricezione della pronuncia, l’impresa può richiedere un riesame della domanda da parte del Consiglio Generale, che decide a scrutinio palese, con le stesse maggioranze previste dallo Statuto per le deliberazioni del Consiglio di Presidenza sulle domande di adesione, in occasione della prima riunione in calendario. La decisione è inappellabile nel caso la domanda venga accolta.

Contro la deliberazione negativa del Consiglio Generale è possibile ricorrere al Collegio speciale dei Probiviri, nel termine di 10 giorni dalla ricezione della pronuncia, che deciderà, in modo definitivo, entro trenta giorni dalla data di ricevimento del ricorso, che non ha effetto sospensivo.

La decisione relativa alla domanda di adesione assunta dal Consiglio di Presidenza verrà comunicata a tutti i soci effettivi e ordinari di territorio che, nel termine di 10 giorni dalla ricezione della comunicazione, potranno impugnare l’accoglimento della domanda fornendo indicazione specifica e dettagliata dei motivi procedurali e/o delle ragioni di contro interesse. Il Collegio speciale dei Probiviri deciderà, in modo definitivo, entro trenta giorni dalla data di ricevimento del ricorso, che non ha effetto sospensivo.

La classificazione dei soci all’art. 3 dello Statuto ha effetto esclusivamente per le domande di adesione pervenute successivamente all’Assemblea ordinaria 2016.


2. Cessazione del rapporto associativo

Il rapporto associativo cessa per:
a) scioglimento dell’Associazione; l’obbligo contributivo cessa con la fine dell’anno solare;

b) disdetta da parte dell’azienda; il contributo associativo è dovuto fino allo scadere del biennio di iscrizione;

c) espulsione deliberata dal Consiglio Generale; l’obbligo contributivo cessa con la fine dell’anno solare;

d) fallimento dichiarato con sentenza passata in giudicato o cessazione dell’attività aziendale; l’obbligo contributivo cessa con la fine dell’anno solare.

Dalla sentenza dichiarativa di fallimento e fino al passaggio in giudicato, il Consiglio di Presidenza ha la facoltà di deliberare la sospensione del rapporto associativo.

Per le altre procedure concorsuali, compreso il concordato con continuità aziendale, il Consiglio di Presidenza ha la facoltà di deliberare la sospensione del rapporto associativo, con effetto anche sugli obblighi contributivi, in caso di eccessivo protrarsi dei tempi o di situazioni particolarmente complesse derivanti da eventuali utilizzi difformi e strumentali della procedura.

L’azienda associata può inoltre recedere dal rapporto associativo per:
a) voto contrario a modifiche statutarie, con obbligazione contributiva solo fino alla fine dell’anno solare in corso;

b) esercizio del diritto di disassociazione per qualsiasi altro comprovato motivo tale da rendere incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, con immediata e contestuale cessazione di ogni diritto e dovere, fatta eccezione per la corresponsione del contributo dovuto fino al termine della normale scadenza del rapporto stesso.

Confindustria Verona può risolvere unilateralmente il rapporto associativo, senza possibilità di ricorso ai Probiviri, per infrazioni del Codice Etico e dei Valori Associativi e per cause di oggettiva ed accertata gravità, ostative al mantenimento del rapporto associativo.

La risoluzione unilaterale del rapporto è deliberata dal Consiglio di Presidenza, su proposta del Presidente.

Per l’azienda cessano immediatamente tutti i diritti e doveri di associato, mentre permane l’obbligo contributivo fino al termine di normale scadenza del rapporto stesso.


3. Le Sanzioni

Le sanzioni devono essere commisurate alla gravità degli inadempimenti.

I soci che si rendessero inadempienti agli obblighi dello Statuto sono passibili delle seguenti sanzioni:
a) censura dal Presidente dell'Associazione, comunicata per iscritto all’interessato e motivata, per comportamenti non coerenti che possono essere rapidamente corretti;

b) sospensione dell’azienda, per un periodo non superiore a dodici mesi con permanenza degli obblighi contributivi, per rilevanti violazioni di obblighi associativi;

c) decadenza dagli organi dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono cariche associative e/o dagli incarichi di rappresentanza esterna assunti per conto dell’Associazione per gravi motivi tali da rendere incompatibile la permanenza nella carica e/o nell’incarico, deliberata dal Collegio speciale dei Probiviri;

d) radiazione dei rappresentanti dell’impresa in caso di accertate ed esclusive responsabilità personali che permettono, tuttavia, di conservare il rapporto associativo con l’azienda;

e) espulsione dell’azienda per gravi e ripetute violazioni degli obblighi associativi e quando nessuna altra soluzione sia più praticabile.

Per morosità contributiva in atto da almeno 2 anni l’azienda viene sospesa, mentre se è in atto da almeno 3 anni l’azienda viene espulsa, salvo i casi, validati dal Consiglio di Presidenza, di grave e comprovata impossibilità ad adempiere per criticità contingenti legate ad eventi particolari.

Eccetto la decadenza e salvo diversa previsione dello Statuto per specifiche fattispecie, le sanzioni vengono deliberate dal Consiglio Generale.

Per l’espulsione è necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti.

E' ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso al Collegio arbitrale dei Probiviri nel termine di dieci giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo.


4. Disposizioni generali sul funzionamento di Organi e articolazioni

Le votazioni si svolgono per alzata di mano, salvo diverso avviso dell'Organo che, su proposta del Presidente, a maggioranza, può stabilire di volta in volta modalità diverse.

Le votazioni relative a persone si svolgono necessariamente mediante scrutinio segreto.

In caso di votazione per scrutinio segreto, su proposta del Presidente, l'Organo nomina 2 (due) scrutatori.

Le schede nulle rilevano sempre per calcolo del quorum deliberativo.

Le deliberazioni vengono stese in un verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dai due Scrutatori.

Il Direttore Generale partecipa alle riunioni degli Organi direttivi con compiti consultivi e svolgendo le funzioni di Segretario.

Alla Segreteria degli altri Organi e articolazioni dell’Associazione provvede il personale di Confindustria Verona su designazione del Direttore Generale.

Sono ammessi inviti alle singole riunioni in considerazione dei temi all’ordine del giorno. Restano esclusi incarichi specifici o altre forme di coinvolgimento strutturato nell’attività e nelle competenze dell’Organo al di fuori dei componenti previsti dallo Statuto.


5. Disposizioni generali sulle cariche associative

Tutte le cariche sono gratuite e debbono essere ricoperte da rappresentanti di imprese socie che ricoprano una posizione di responsabilità di grado rilevante, salvo quanto disposto per gli Organi di controllo.

È rappresentante d’impresa con posizione di responsabilità aziendale di grado rilevante il titolare o legale rappresentante, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali ad negotia, membri del Consiglio di Amministrazione o Direttori generali, nonché amministratori, institori e dirigenti di impresa con poteri qualificati per settori fondamentali di attività aziendale.

Le candidature a cariche associative direttive devono, a pena di inammissibilità, pervenire all’Associazione entro 3 giorni lavorativi antecedenti quello della votazione per consentire al Collegio speciale dei Probiviri di effettuare le necessarie valutazioni preliminari di idoneità ed esprimere il proprio parere preventivo in tempo utile per la votazione.

Il parere sull’idoneità dei candidati espresso dal Collegio speciale dei Probiviri deve essere reso noto prima delle votazioni.

Alla scadenza del mandato tutti gli organi restano in carica per l'ordinaria amministrazione fino alle nuove nomine.

Si intendono rivestite per l’intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.

La perdita dei requisiti personali e professionali previsti dallo Statuto e dalla normativa confederale comporta la decadenza dalle cariche associative, deliberata dal Collegio speciale dei Probiviri.

I membri degli organi collegiali che, senza giustificazione, risultino assenti a tre riunioni consecutive e quelli che in un anno solare non abbiano partecipato ad almeno la metà delle riunioni indette decadono e vengono sostituiti; non sono inoltre rieleggibili nel mandato successivo.


6. L’Assemblea

L'Assemblea è convocata dal Consiglio Generale con lettera o posta elettronica inviati almeno 15 (quindici) giorni prima della data di convocazione.

Nella convocazione devono essere indicati il luogo, la data, l'ora e l'ordine del giorno della riunione.

In caso di urgenza l'Assemblea può essere convocata mediante fax o posta elettronica inviati almeno 7 (sette) giorni prima della riunione.

L’eventuale documentazione relativa all’ordine del giorno può essere diffusa entro i 3 giorni precedenti per l’Assemblea.

Il termine di convocazione dell’Assemblea ordinaria entro il mese di giugno può essere prorogato dal Consiglio Generale, per motivi contingenti, non oltre il mese di settembre.

L’Assemblea straordinaria deve essere convocata ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Generale o ne facciano espressa richiesta tanti rappresentanti di aziende socie in regola col versamento dei contributi che esprimano almeno 1/5 (un quinto) dei voti esercitabili.

Nel caso il rappresentante dell’impresa delegato a partecipare all’Assemblea non ricopra una posizione di responsabilità aziendale di grado rilevante deve comunque trattarsi di un socio o un dirigente dell’impresa o, nelle imprese di proprietà familiare, un familiare operante in azienda.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti tanti soci in regola col versamento dei contributi che esprimano almeno il 20% dei voti esercitabili.

Tuttavia, trascorsa un'ora, l'Assemblea è validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, eccetto i casi in cui l’ordine del giorno preveda l’elezione del Presidente, modifiche allo statuto o lo scioglimento dell’Associazione.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente più anziano di età.

I soci che non abbiano pagato i contributi associativi dell’anno precedente possono sanare la loro posizione fino al giorno dell’Assemblea versando interamente quanto dovuto.

Ogni azienda associata non può portare più di una delega.

E’ ammessa una pluralità di deleghe tra imprese riconducibili a un medesimo gruppo societario secondo le figure civilistiche del controllo e del collegamento.

Lo stesso dicasi per le imprese di proprietà familiare, legate da vincoli anche solo di fatto, che abbiano preventivamente dichiarato all’Associazione di voler essere considerate unitariamente ai fini della presenza in Assemblea.

I soci sospesi dal rapporto associativo non possono partecipare né ricevere delega.

Gli interventi dei soci avvengono in base all’ordine di prenotazione e devono rispettare una durata temporale predefinita.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche per le votazioni a scrutinio segreto, salvo quanto previsto dallo Statuto in ordine alle modifiche statutarie e per lo scioglimento dell'Associazione.

La delibera contributiva e il bilancio consuntivo approvati dall’Assemblea vengono trasmessi a Confindustria.


7. Il Consiglio Generale

Il Consiglio Generale è convocato dal Presidente con lettera o posta elettronica contenenti l'ordine del giorno spediti almeno 10 (dieci) giorni prima della data della riunione.

In caso di urgenza può essere convocato mediante fax o posta elettronica con 5 (cinque) giorni di anticipo.

Le riunioni sono valide in prima convocazione con la presenza di almeno 1/3 (un terzo) dei membri.

Trascorsa un'ora, le riunioni sono valide in seconda convocazione purché sia presente almeno 1/4 (un quarto) dei membri.

È ammessa la partecipazione tramite videoconferenza o strumenti similari, previo accertamento dell’identità del partecipante.

I componenti collegati da remoto partecipano solo alle votazioni a scrutinio palese, fatta salva l’attivazione di modalità idonee a garantire la segretezza del voto.

Le deliberazioni del Consiglio Generale sono prese a maggioranza semplice senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche nelle votazioni a scrutinio segreto.

Nelle votazioni palesi in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Ogni membro ha diritto ad un voto e non può delegare la partecipazione e il voto.


8. Il Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è convocato dal Presidente con lettera o posta elettronica contenenti luogo, data, ora e ordine del giorno spedita almeno 10 (dieci) giorni prima della data della riunione.

In caso di urgenza può essere convocato mediante fax o posta elettronica con 5 (cinque) giorni di anticipo.

Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei membri.

È ammessa la partecipazione tramite videoconferenza con le stesse modalità previste per il Consiglio Generale.

Le deliberazioni del Consiglio di Presidenza sono prese a maggioranza dei votanti, però tenendo conto degli astenuti e delle schede bianche.

Nelle votazioni palesi in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Ogni membro ha diritto ad un voto e non può delegare la partecipazione e il voto.


9. Procedura di designazione ed elezione del Presidente

Nella costituzione della Commissione di designazione, se uno degli ultimi 3 Past President espressione di imprese regolarmente associate e senza incarichi politici risulta indisponibile è necessario integrare la Commissione con un altro Past President idoneo, fino al raggiungimento dei 3 componenti, procedendo a ritroso a partire da colui che ha terminato il proprio mandato più di recente.

Dopo l’insediamento, la Commissione di designazione può temporaneamente funzionare anche con la presenza di due soli componenti.

In caso di impedimento definitivo di un componente si procede necessariamente ad integrare la Commissione, con la medesima procedura descritta al primo comma.

Sono ammesse modalità alternative all’audizione personale dei soci in grado di garantire riservatezza e riconducibilità delle opinioni espresse come audio e videoconferenze, email riservate e lettere personali. Non sono ammessi fax.

Per acquisire lo status di Presidente designato occorre conseguire la metà più uno dei voti dei presenti in Consiglio Generale senza tener conto di astenuti e schede bianche.

Qualora la proposta venga respinta dal Consiglio Generale ripartono le consultazioni a cura della Commissione di designazione che rimane in carica per un secondo mandato di audizioni.

In caso di ulteriore esito negativo, si procede anzitutto alla formazione di una nuova Commissione di designazione.

In caso di voto negativo del Consiglio Generale sulla proposta relativa alla squadra dei Vice Presidenti, il Presidente designato ha la possibilità di presentare una nuova proposta di composizione della propria squadra.

In caso di secondo esito negativo, occorre riavviare le consultazioni per individuare un nuovo candidato Presidente.

Il Presidente viene eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei voti presenti senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche.

L’Assemblea che elegge il Presidente è validamente costituita quando siano presenti tanti soci in regola col versamento dei contributi che esprimano almeno il 20% dei voti esercitabili.

Qualora la proposta venga respinta dall’Assemblea, si applicano le medesime regole procedurali previste in caso di voto negativo del Consiglio Generale.


10. Gli Organi di controllo

Quando ricorra il rinnovo dei Probiviri e dei Revisori contabili, nel convocare l’Assemblea chiamata all’elezione, il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile per l’acquisizione delle necessarie valutazioni preliminari di idoneità.

Sono candidabili anche soggetti esterni al mondo associativo, purché in possesso di competenze specifiche rispetto al ruolo da ricoprire. Per i candidati espressione di imprese associate non è necessario ricoprire una posizione con responsabilità aziendale di grado rilevante.

Per l’elezione dei Probiviri, ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di 4 (quattro) preferenze nell’ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.

Per la designazione del Collegio speciale non è necessario lo scrutinio segreto, salvo nel caso emerga l’oggettiva impossibilità di condivisione.

Il Collegio speciale è normalmente attivato dagli Organi direttivi, ma è dotato di poteri d’ufficio.

Sono competenze distintive del Collegio speciale:
- decidere sui ricorsi relativi all’adesione di nuovi soci;

- deliberare la decadenza dei rappresentanti delle imprese associate dagli Organi o dagli incarichi di rappresentanza esterna per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse;

- esprimere parere preventivo obbligatorio e vincolante sul profilo personale e professionale di ogni candidato a cariche associative direttive o incarichi esterni di rappresentanza;

- fornire le interpretazioni dello Statuto, del presente Regolamento, nonché di ogni altra norma dell’Associazione;

- pronunciarsi in tutti gli altri casi previsti dallo Statuto, dal presente Regolamento e dalla normativa confederale.

Il Collegio arbitrale viene attivato con il deposito del ricorso, entro 60 giorni dai fatti ritenuti pregiudizievoli, obbligatoriamente accompagnato, pena l’irricevibilità, dal contestuale versamento di una somma, a titolo di deposito cauzionale, con modalità e di importo prestabiliti dallo stesso. La somma verrà restituita al ricorrente solo nell’ipotesi di accoglimento del ricorso; in caso contrario verrà destinata al finanziamento di borse di studio e di progetti speciali per la formazione.

Ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia tra i componenti del Collegio arbitrale entro 10 giorni dalla comunicazione della sua attivazione.

Rifiuto o immotivato ritardo costituiscono grave inadempienza agli obblighi associativi e comportano automatica soccombenza nel giudizio arbitrale.

I componenti il Collegio arbitrale sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dall’art. 51 del Codice di procedura civile, oltre che dal Codice Etico e dei Valori Associativi.

In ogni caso il Collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, i Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del Collegio arbitrale, possono fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.

Il Collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati dalla normativa confederale.

Il lodo deve essere deliberato a maggioranza entro 30 giorni dalla data in cui il Collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; se necessario, tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 30 giorni.

Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell’Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo l’appello ai Probiviri di Confindustria.

I lodi emessi, distinti per Collegi arbitrali e Collegio speciale, vengono raccolti dalla segreteria tecnica.

Tutte le procedure davanti ai Probiviri sono sospese dal 1° al 31 agosto e dal 24 dicembre al 6 gennaio di ogni anno.

Per l’elezione dei Revisori contabili, ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di 2 (due) preferenze nell’ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.

I Revisori contabili si riuniscono ordinariamente due volte all'anno su invito del proprio Presidente.

In via straordinaria si riuniscono ogniqualvolta lo richieda il Presidente dell'Associazione.


11. Le Sezioni merceologiche

Su proposta del Consiglio di Presidenza e delibera della Consiglio Generale le Sezioni possono essere suddivise in ulteriori raggruppamenti merceologici o compattate, in relazione alle specifiche esigenze rappresentate dai loro Presidenti e/o alle caratteristiche evolutive dei comparti produttivi.

L'Assemblea di Sezione è convocata dal Presidente di Sezione in via ordinaria almeno una volta all'anno.

In via straordinaria è convocata ogniqualvolta il Presidente stesso lo ritenga necessario, oppure quando ne facciano espressa richiesta tanti rappresentanti di aziende in regola col versamento dei contributi che esprimano almeno 1/4 (un quarto) dei voti esercitabili, oppure dal Presidente dell'Associazione in mancanza del Presidente di Sezione o quando lo richiedono particolari esigenze organizzative.

L'avviso di convocazione deve essere trasmesso anche al Presidente dell'Associazione che può intervenire alla riunione con voto consultivo.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente di Sezione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in mancanza, dal Presidente dell’Associazione.

Il Presidente di Sezione, come le altre eventuali cariche sezionali, è eletto per un biennio, può essere rieletto ma non può durare in carica per più di 4 (quattro) anni consecutivi.

Il Presidente dell'Associazione ha facoltà di convocare il Presidente di Sezione, ed eventualmente il suo Consiglio Direttivo, ogniqualvolta lo ritenga opportuno.

La sussistenza dei requisiti contributivi e dimensionali e il calcolo dei Delegati di Sezione nel Consiglio Generale spettanti alla Sezione avviene in occasione dell’Assemblee in cui è previsto il rinnovo delle cariche.

Il numero dei Delegati di Sezione nel Consiglio Generale eletti dall’Assemblea di Sezione è determinato in base al totale contributi effettivamente versati l’anno precedente dalla Sezione:
- da 400.000 a 600.000 Euro: 1 componente,
- da 600.001 a 1.000.000 Euro: 2 componenti,
- oltre 1.000.000 Euro: 3 componenti.

Un Delegato aggiuntivo è inoltre attribuito ad ogni Sezione che annovera almeno 70 aziende in regola con gli obblighi associativi.

Ai fini dell’individuazione del rappresentante della Sezione nel Comitato Provinciale della Piccola Industria, il Presidente di Sezione è chiamato a fornire indicazioni al Presidente della Piccola Industria, nel rispetto dei parametri dimensionali definiti dal Consiglio Generale, salvo quanto previsto dall’art. 12 del presente Regolamento.

In casi di assenza o di impedimento il Presidente di Sezione è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente.

La carica di Vice Presidente può essere attribuita dall’Assemblea, su proposta del Presidente, ad un Delegato di Sezione nel Consiglio Generale.


12. La Piccola Industria

In assenza di diversa deliberazione del Consiglio Generale, si definiscono piccole imprese le aziende che occupano fino a 50 dipendenti o che non eccedono il fatturato annuo di 10 milioni di euro. Detti limiti non devono essere superati considerando tutte le unità (nazionali ed estere) facenti capo ad un’unica proprietà così come individuate in base ai dati in possesso dell’Associazione.

Le caratteristiche dimensionali della Piccola Industria definite dal Consiglio Generale potranno essere oggetto di conferma o di revisione a cadenza almeno quadriennale, in relazione all’evoluzione dell’economia e delle imprese nonché della normativa nazionale e comunitaria in materia di piccole imprese.

Il mandato del Presidente e dei Vice Presidenti del Comitato della Piccola Industria termina ogni quadriennio in occasione della prima riunione del Comitato Provinciale successiva all’Assemblea ordinaria degli anni dispari nei quali non è prevista l’elezione del Presidente dell’Associazione.

Nel corso di tale riunione, da tenersi entro 40 giorni dall’Assemblea ordinaria del precedente comma, il Comitato Provinciale elegge il nuovo Presidente e i Vice Presidenti.

Il candidato o, eventualmente, i candidati, prima delle operazioni di voto, sono tenuti ad illustrare le proprie linee programmatiche al Comitato Provinciale.

Il Presidente è eletto con almeno la metà più uno dei voti dei presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche.

Nel caso in cui, in base alla normativa del Sistema Confindustria, l’elezione del nuovo Presidente non avvenga per mancato raggiungimento del quorum deliberativo, il mandato del Presidente e i Vice Presidenti in carica è prorogato per un’ulteriore riunione che dovrà tenersi entro 40 giorni e procedere al rinnovo della Presidenza.

Possono candidarsi alla carica di Presidente della Piccola Industria i rappresentanti di piccole imprese che abbiano maturato un’esperienza pari almeno ad un mandato completo nel Comitato Piccola Industria o nel Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori o nel Consiglio Generale di Confindustria Verona.

Le candidature a Presidente devono essere ricevute dalla Segreteria della Piccola Industria almeno 20 giorni prima della riunione elettiva, corredate dai nominativi dei 2 candidati Vice Presidenti, dalle linee programmatiche quadriennali e da attestazioni di sostegno sottoscritte da almeno un quarto dei membri del Comitato Provinciale.

Il Collegio Speciale dei Probiviri esprimerà un parere preventivo, obbligatorio e vincolante, sul profilo personale e professionale dei candidati.

Il mandato dei Consiglieri, rappresentanti delle Sezioni nel Comitato della Piccola Industria, termina ogni quadriennio in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari nei quali non è prevista l’elezione dei Rappresentanti generali e degli Organi di Controllo.

Entro 15 giorni dall’Assemblea ordinaria del precedente comma, il Presidente della Piccola Industria prende contatto con tutti i Presidenti di Sezione al fine di avviare l’iter di nomina dei nuovi Consiglieri, che deve concludersi nei successivi 60 giorni.

In caso di impedimento temporaneo o cessazione anticipata del Presidente, il Vice Presidente più anziano di età ne svolge temporaneamente le funzioni.

Nel caso di cessazione anticipata del Presidente, il Comitato Provinciale è chiamato ad eleggere il nuovo Presidente nel corso di una riunione da tenersi entro i successivi 90 giorni. Il Presidente subentrante porta a termine il mandato in corso e può essere rieletto se ha ricoperto la carica per un periodo inferiore a metà del mandato.

Nel caso di cessazione anticipata di un Vice Presidente, il Presidente sottopone al Comitato Provinciale la nomina del sostituto entro 60 giorni. Il nuovo Vice Presidente rimane in carica sino alla scadenza del suo predecessore. Se il mandato della Presidenza della Piccola Industria ha una durata residua inferiore a 6 mesi è possibile portarlo a conclusione con un solo Vice Presidente.

Se un Consigliere viene a mancare per qualsiasi ragione nel corso del proprio mandato oppure viene eletto Presidente o Vice Presidente del Comitato Provinciale, il Presidente della Piccola Industria prende contatto entro 30 giorni col Presidente della Sezione cui appartiene l’uscente al fine di avviare l’iter di nomina di un sostituto. Il nuovo Consigliere rimane in carica sino alla scadenza del suo predecessore.

Il Presidente del Comitato Provinciale della Piccola Industria, o un suo delegato designato tra i componenti il Comitato, ha inoltre il compito di rappresentare la Piccola Industria negli organismi regionali e nazionali istituiti nell’ambito del Sistema confederale.

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