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ultimo aggiornamento 02/02/2016
Scenari Economici - n. 22
La crescita mondiale ha acquistato velocità nel corso dell’estate e agli inizi dell’autunno. Una tendenza destinata a rafforzarsi nel 2015 e 2016?

I due potenti motori sono Stati Uniti e Cina; insieme forniscono due quinti dell’aumento del PIL globale. La ripresa USA si dimostrerà auto sostenibile? E lo sviluppo cinese approderà con successo su un sentiero più solido?
Dollaro più forte e petrolio più debole sono le due grandi novità dello scenario. Con quali ripercussioni? Nel complesso le politiche monetarie resteranno molto espansive; ma la FED inizierà ad alzare i tassi: provocherà nuove turbolenze finanziarie e valutarie?
L’Eurozona rimane sull’orlo di una recessione accompagnata da deflazione. La BCE è l’unica istituzione che, pur tra molti vincoli, pensa e agisce con una visione europea; ma non basta. Ci sarà una svolta nelle politiche di bilancio?
In Italia si intravede una stabilizzazione ma su livelli di domanda e produzione molto bassi. Il 2015 segnerà davvero l’avvio del recupero?
La corruzione fa venir meno la certezza del diritto, diminuisce la fiducia nel rispetto delle regole e negli altri, aumenta la disuguaglianza sociale e indebolisce la democrazia, mina il funzionamento dei mercati e penalizza le imprese più efficienti. Ha notevoli conseguenze negative sulla performance di un sistema economico. Il CSC ne ha stimato l’effetto sulla dinamica del PIL italiano. Le proposte per contrastarla assegnano un ruolo chiave anche alle associazioni imprenditoriali.

Allegati

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