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ultimo aggiornamento 01/08/2015
PARTE IV - CODICE DI CONDOTTA
Confindustria Verona richiede, per alcune categorie “chiave” di Stakeholder (in primo luogo, la struttura di dell’Associazione e gli Associati), atteggiamenti e orientamenti in linea con i valori, i principi e gli impegni enunciati. In questo senso, il Codice di Condotta stabilisce le regole di comportamento e le norme di organizzazione e gestione interna, esigendone il rispetto da parte di tutti i collaboratori e degli Associati, nei rapporti con l’Associazione e con tutti i suoi interlocutori, con il mercato e con l’ambiente.

Il Codice di condotta impone obblighi e requisiti ai seguenti attori del sistema:

· imprenditori Associati;

· imprenditori che rivestono incarichi associativi;

· imprenditori che rappresentano Confindustria Verona in organismi esterni;

· collaboratori.

    Confindustria Verona detta, altresì, regole di condotta con riferimento alle relazioni con gli interlocutori esterni, alla salvaguardia della sicurezza dell’ambiente lavorativo, al rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e sulla tutela ambientale.

    4.1 Imprenditori Associati
        Come componenti fondamentali dell’intero sistema confederale, gli imprenditori Associati devono comportarsi secondo i più elevati standard etici, in piena coerenza con i valori, i principi e gli impegni affermati nel Codice Etico e dei Valori associativi.
    Pertanto, con riferimento all’attività d’impresa, gli Associati si impegnano ad assicurare:
        · in tutte le comunità in cui operano, il rispetto delle leggi, delle norme e delle regole, come base del patto di convivenza civile;
        · in ogni contesto, comportamenti improntati all’etica e alla trasparenza, fondati su responsabilità, integrità, correttezza, lealtà, equità e libero mercato;
        · il proprio contributo allo sviluppo economico, sociale, civile e culturale del territorio, attraverso processi innovativi volti alla creazione diffusa di valore, alla promozione del bene comune e alla affermazione di modelli d’eccellenza;
        · ai propri dipendenti e collaboratori condizioni di lavoro eque, sicure, rispettose della dignità, delle pari opportunità e prive di qualsiasi forma di discriminazione o di sfruttamento, in grado di favorirne lo sviluppo umano e professionale;
        · che, nei processi di vendor rating, vengano promossi criteri anche di ordine etico, sociale e ambientale;
        · nei rapporti con Enti, Istituzioni, partiti politici, mass media ed altri soggetti pubblici o privati, correttezza, indipendenza, integrità e rispetto dei reciproci e specifici ambiti di responsabilità, ruoli e prerogative;
        · nella gestione ambientale, prassi manageriali avanzate, orientate alla prevenzione, al riciclo e al recupero delle risorse e ad una consapevole tutela e valorizzazione degli ecosistemi.

        Nella vita associativa, gli imprenditori Associati si impegnano ad assicurare:

        · una forte e attiva partecipazione, contribuendo al corretto e ordinato svolgimento della vita e delle attività del sistema, in piena integrità ed autonomia;
          · di operare nell’esclusivo interesse di Confindustria Verona, rispettandone le direttive, evitando comportamenti che possano lederne l’unità e tutelandone il profilo, la funzionalità e il decoro; ciò implica che l’Associato debba contribuire al dibattito associativo, garantendo un’efficace risoluzione delle questioni nell’ambito delle istituzioni associative;
            · un comportamento responsabile ed equilibrato, evitando situazioni di conflitto di interesse e l’assunzione di incarichi, di natura politica o in associazioni esterne, che possano metterne in pericolo l’indipendenza, la correttezza, l’integrità e l’autonomia di giudizio, a danno, perciò, di Confindustria Verona; in una logica di piena trasparenza e correttezza, gli Associati si impegnano a comunicare preventivamente a Confindustria Verona altre diverse adesioni ad organizzazioni, anche non concorrenti;
            · una piena e tempestiva comunicazione di ogni condizione suscettibile di modificare i rapporti con gli altri imprenditori Associati e/o con l'Associazione, chiedendone il necessario ed adeguato supporto.
        4.2 Imprenditori che rivestono incarichi associativi
            L'elezione delle cariche associative è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza nei comportamenti personali, professionali ed associativi ai valori, ai principi e agli impegni contenuti nel Codice.

            In questo quadro, laddove si svolga una competizione elettorale, essa diviene primo momento di riscontro della coerenza dei candidati rispetto ai più elevati standard etici, che caratterizzano Confindustria Verona e l’intero sistema associativo.

            I candidati si impegnano a fornire tutte le informazioni necessarie, richieste dagli Organi competenti e nelle sedi deputate dell’Associazione.

            Oltre a quanto già indicato e previsto in precedenza, gli imprenditori che rivestono incarichi associativi si impegnano a:

            · operare esclusivamente secondo un partecipe spirito di servizio, senza avvalersi della propria posizione per l’ottenimento di vantaggi diretti o indiretti; tutte le cariche associative sono gratuite;

            · mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e responsabilità nei confronti del sistema, degli Associati e delle Istituzioni, evitando di assumere incarichi, di natura politica o in associazioni esterne, che possano generare conflitti di interesse;
            · fare un uso riservato e limitato alle prerogative del proprio ruolo associativo, delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle cariche ricoperte;
            · trattare gli Associati secondo una logica di rispetto, riconoscimento e pari dignità, a prescindere da dimensioni e settori di appartenenza, puntando a valorizzare peculiarità e differenze;
            · mantenere con le forze politiche un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza, fornendo, laddove opportuno, informazioni funzionali al pieno e corretto svolgimento dell'attività legislativa ed amministrativa;
            · coinvolgere gli Organi associativi preposti e, a seconda delle diverse istanze considerate, i differenti Stakeholder, mediante meccanismi decisionali e attuativi partecipati, fondati su ascolto, dialogo, confronto, coinvolgimento e valorizzazione delle relazioni con i portatori di interessi;
            · rimettere il proprio mandato, o autosospendersi, in caso di situazioni di incompatibilità o di azioni lesive per l’Associazione e per la sua immagine, nonché per il sistema, nelle sue differenti articolazioni.
        4.3 Imprenditori che rappresentano Confindustria Verona in organismi esterni
            Gli imprenditori che rappresentano Confindustria Verona in organismi esterni vengono scelti tra gli Associati, seguendo criteri di competenza, indipendenza e piena rispondenza nei comportamenti ai valori, ai principi e agli impegni contenuti nel Codice, su delibera degli Organi competenti, in conformità allo Statuto dell’Associazione.

            Oltre a quanto già indicato e previsto in precedenza, questi si impegnano a:

            · svolgere il loro mandato nell'interesse dell'Ente a cui sono stati designati e degli imprenditori Associati, nel rispetto delle linee di indirizzo fornite dall’Associazione che rappresentano;
            · informare l’Associazione circa lo svolgimento del mandato;
            · assumere gli incarichi non con intenti remunerativi, essendo guidati, nelle proprie scelte e azioni, da spirito di servizio, così da non utilizzare in alcun modo la posizione acquisita per l’ottenimento di vantaggi personali, diretti o indiretti;
            · rimettere il proprio mandato ogni qualvolta si presentino cause di incompatibilità o impossibilità ad assicurare una partecipazione continuativa, o, comunque, su richiesta dell’Associazione;
            · comunicare tempestivamente e concordare con l'Associazione ogni ulteriore incarico derivante dall'Ente a cui si è stati designati.

        4.4 Collaboratori subordinati
            La struttura di Confindustria Verona, in qualità di componente operativa e direttiva dell’agire associativo, riveste un ruolo fondamentale nella realizzazione degli obiettivi e degli impegni dell’Associazione, nella creazione della reputazione della stessa e nell’attuazione dei suoi standard etici.
            Pertanto, l’Associazione richiede ai propri collaboratori un comportamento improntato a piena lealtà, correttezza, integrità, fedeltà, in coerenza con i doveri previsti dal loro ufficio.
            I collaboratori, nello svolgimento delle loro mansioni, a prescindere dalla posizione, dalla natura del rapporto lavorativo o dall’inquadramento contrattuale, si impegnano a:
              · comportarsi nel pieno rispetto dei valori e dei principi fondativi di Confindustria Verona affermati nel presente Codice, nonché dei protocolli adottati con il Modello organizzativo ex D. lgs. n. 231/2001; in particolare, tutti i collaboratori sono tenuti alla rigorosa osservanza del Codice, della cui natura (anche) disciplinare essi hanno piena contezza; a tal fine, i collaboratori sono obbligati ad acquisire un’idonea conoscenza del suo contenuto, con particolare riferimento alle parti di più stretta pertinenza, avuto riguardo alle mansioni di attribuzione, nonché a promuoverne, nel proprio ambito lavorativo, la conoscenza e l'applicazione, segnalandone tempestivamente al superiore gerarchico le violazioni;
            · dare opportuna informazione ai propri superiori e agli Organi preposti in merito a qualsiasi situazione che possa essere in conflitto, anche potenziale, con le disposizioni statutarie, con il Codice, o con il Modello organizzativo ex D. lgs. n. 231/2001; in particolare, tutto il personale dipendente ha il dovere di portare a conoscenza l’Organismo di Vigilanza, costituito ai sensi del D. lgs. n. 231/2001, di ogni fatto che possa essere riconducibile non solo alla commissione, nell’interesse o a vantaggio di Confindustria Verona, di uno dei reati rilevanti ai fini del D. lgs. n. 231/2001, ma anche a “pratiche” non in linea con le norme di comportamento contenute nel Codice;
              · eseguire la prestazione lavorativa con diligenza, impegno e fattiva partecipazione, nel rispetto pronto e leale delle disposizioni ricevute, improntando i rapporti alla massima trasparenza, meritocrazia e nel rispetto delle leggi e delle norme vigenti con i colleghi, i collaboratori, gli Associati, i partner economici;

              · osservare comportamenti, nei confronti di tutti gli Stakeholder, contraddistinti dal pieno rispetto degli impegni affermati nel Codice e in ottemperanza alle regole di comportamento specificate nei paragrafi successivi; garantire a tutti gli interlocutori disponibilità, rispetto e cortesia, nell’ottica di mantenere e sviluppare nel tempo rapporti collaborativi e di elevata professionalità, nonché autonomia, correttezza e trasparenza, perseguendo la tutela dell’immagine di Confindustria Verona e astenendosi da qualsiasi attività in potenziale conflitto di interesse con l’Associazione o volta all’ottenimento di vantaggi personali;
                · utilizzare, custodire e proteggere i beni utilizzati di proprietà di Confindustria Verona con la diligenza del buon padre di famiglia, adottando alla lettera quanto previsto dalle politiche di sicurezza dell’Associazione, nonché segnalando prontamente eventuali mancanze o non conformità; Confindustria Verona si riserva il diritto di impedire e, se del caso, sanzionare utilizzi impropri del patrimonio dell’Associazione concesso in uso ai propri dipendenti, fermo restando quanto previsto dalle norme vigenti (Statuto dei lavoratori, normativa privacy);

                · non rivelare a terzi informazioni costituenti patrimonio di Confindustria Verona, che siano state apprese, anche se occasionalmente, durante l'esecuzione delle proprie mansioni o funzioni, se non in rigorosa conformità alle policy e alle regole di condotta stabilite dall’Associazione, oppure senza specifica autorizzazione della stessa; tale divieto, che ha carattere assoluto e non richiede che le informazioni siano state previamente qualificate in modo formale come confidenziali, non vale in relazione ad informazioni già divenute pubbliche per libera scelta di Confindustria Verona e nemmeno nelle ipotesi in cui la loro rivelazione costituisce un atto dovuto in base alla normativa vigente.

            4.4.1 Collaboratori con funzioni amministrative
                In attuazione del principio di “accountability”, ogni operazione e/o transazione posta in essere da Confindustria Verona deve essere correttamente registrata, autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua: in altri termini, per ogni operazione vi deve essere un adeguato supporto documentale al fine di poter procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione ed individuino chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l’operazione stessa.

                Fermi restando gli obblighi generali sopra indicati e in conformità al suddetto principio, i collaboratori che siano investiti di funzioni di carattere amministrativo o finanziario, ivi comprese quelle di controllo contabile e legale, sono tenuti:

                a) a rispettare in modo rigoroso le norme di carattere civile, fiscale e contabile, le disposizioni, gli ordini e le discipline, anche tecniche, che presiedono ai propri settori di attività;

                b) ad agire in modo da assicurare a Confindustria Verona, ai suoi Organi ed ai loro componenti un’informazione puntuale, chiara, precisa, completa e comprensibile in tutti i documenti, di varia natura, che debbano essere presentati o depositati presso Pubbliche Autorità ed in tutti i documenti preparatori e complementari ai primi;

                c) ad utilizzare le risorse patrimoniali di Confindustria Verona con correttezza, trasparenza e oculatezza;

                d) a comunicare nei confronti dei terzi in rigorosa osservanza degli obblighi di confidenzialità e riservatezza sopra menzionati, applicando con elevato scrupolo il principio di pertinenza della comunicazione e dei suoi contenuti con le finalità cui essa è diretta, ed osservando in ogni caso misura, prudenza, impersonalità;

                e) a riferire senza indugio alla Direzione di Confindustria Verona e all’Organismo di Vigilanza in merito alle violazioni del presente Codice, non appena ne abbiano acquisito un principio di prova o un indizio grave.

            4.4.2 Personale in posizione di responsabilità
                I collaboratori a cui si stata affidata la responsabilità di condurre gruppi di lavoro, reparti, direzioni operative (collaboratori con funzioni direttive), impersonano Confindustria Verona di fronte al personale ad essi sottoposto, nel suo complesso di valori ed obiettivi.

                I collaboratori con funzioni direttive sono tenuti a richiedere sempre da sé medesimi più di quanto siano pronti a pretendere dai propri sottoposti e ad essere di esempio, quanto a condotta, per i collaboratori del cui lavoro hanno la responsabilità.

                Si considera abuso di autorità richiedere, come atto dovuto al superiore gerarchico, prestazioni di utilità personale o qualunque comportamento in violazione del Codice.

                Il personale con funzione direttiva è tenuto a monitorare il rispetto rigoroso e costante delle disposizioni contenute nel Codice, nonché ad assicurare in ogni momento che nell'ambiente di lavoro si instauri e si mantenga un clima di fattiva e serena collaborazione. Tali collaboratori debbono anche garantire, nell'ambito delle proprie responsabilità, che a situazioni eguali corrispondano trattamenti eguali, a situazioni diverse trattamenti diversi, per tutto quanto riguarda assunzione, formazione, retribuzione, incentivazione, opportunità professionali e di crescita.

            4.5 Relazioni con gli interlocutori esterni
                I rapporti di Confindustria Verona con qualsiasi interlocutore esterno, pubblico o privato, devono essere condotti in conformità alla legge e nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e verificabilità, anche se tenuti per il tramite di soggetti terzi.

            4.5.1 Con gli Associati
                Nei rapporti con gli Associati, Confindustria Verona assicura il fedele e diligente adempimento degli impegni assunti, con l’obiettivo della piena soddisfazione degli Associati stessi.

                A tal fine, lo stile di comportamento Confindustria Verona nei confronti degli Associati deve essere improntato alla disponibilità, al rispetto e alla cortesia, nell'ottica di un rapporto collaborativo e di elevata professionalità.

                Nell’assumere impegni, Confindustria Verona valuta attentamente la congruità e l’eseguibilità delle prestazioni richieste, con particolare riguardo alle competenze professionali dei propri collaboratori.

                Le attività di consulenza, nonché le indicazioni operative e comportamentali fornite agli Associati devono essere, in ogni caso, conformi alle vigenti disposizioni di legge e rispettose dei principi di correttezza, trasparenza e verificabilità, anche se prestate per il tramite di soggetti terzi.

                Nei rapporti con gli Associati, devono sempre evitarsi situazioni nelle quali i soggetti coinvolti siano o possano apparire in conflitto di interesse.
              4.5.2 Con i fornitori
                  Confindustria Verona considera il sistema dei propri fornitori come un elemento essenziale per il mantenimento ed il miglioramento dell’offerta di servizi agli Associati.

                  La selezione e valutazione dei fornitori (vendor selection – vendor rating) avviene in base ad elementi quantitativi e qualitativi caratterizzanti l’offerta e l’esecuzione dell’opera o servizio; a titolo esemplificativo, rientrano in tali parametri i costi, la tipologia del prodotto o del servizio, i tempi di consegna, la capacità di innovazione, il know-how, la capacità propositiva.

                  A parità dei suddetti fattori, Confindustria Verona, nella selezione del fornitore, attribuisce preferenza alle proprie aziende Associate.

                  Le relazioni con i fornitori di Confindustria Verona, comprensive dei contratti finanziari e di consulenza, sono regolate dalle norme del Codice Etico e dei Valori associativi e sono oggetto di costante ed attento monitoraggio da parte dell’Associazione. In particolare, la stipula di un contratto con un fornitore deve sempre essere caratterizzata da estrema chiarezza, evitando o limitando, per quanto possibile, ogni forma di dipendenza.

                  Ai fornitori di Confindustria Verona di maggior rilevanza deve essere fornita adeguata informazione riguardo al Codice e, nei rapporti contrattuali, può essere valutato l’inserimento di apposite clausole finalizzate ad obbligarli al rispetto dello stesso.

                  Sono comunque banditi i fornitori dei quali si accerti o si abbia motivata ragione di ritenere che operino in grave violazione delle leggi vigenti, dei principi etici enunciati nel Codice, o dei diritti fondamentali dell’uomo.
                4.5.3 Con la Pubblica Amministrazione
                    I rapporti di Confindustria Verona con la Pubblica Amministrazione sono improntati a principi di assoluta integrità, correttezza e trasparenza, nel rispetto della legge, delle norme del Codice Etico e dei Valori associativi e delle altre procedure interne. Essi, in ogni caso, non possono essere caratterizzati da condotte o modalità di gestione che rechino pregiudizio all'indipendenza, all'imparzialità e alla trasparenza dell'azione amministrativa, oppure che rechino danno all’immagine dell’Associazione.

                    In particolare, i rapporti con i dipendenti pubblici devono essere conformi ai principi ed alle previsioni dettati dal D.P.C.M. 28 novembre 2000 (Codice di comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni).

                    Non è ammessa alcuna forma di regalo che possa anche solo apparire come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività. Inoltre, Confindustria Verona non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti, se non nel rispetto della normativa applicabile.

                    Nei confronti di rappresentanti o dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni sono vietate la ricerca e l’instaurazione di relazioni personali di favore, influenza, ingerenza idonee a condizionare, direttamente o indirettamente, l’esito del rapporto; in questo senso, sono vietate le offerte di beni o di altre utilità a rappresentanti, funzionari o dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, anche per interposta persona, nonché l’accettazione di tali beni o utilità, salvo che si tratti di doni di modico valore e conformi agli usi e sempre che non possano essere intesi come rivolti alla ricerca di indebiti favori.

                    Il valore complessivo dei beni o delle altre utilità offerti o erogati gratuitamente a soggetti terzi deve venire valutato complessivamente in ragione di anno.

                    Confindustria Verona adotta specifici protocolli, nell’ambito del proprio Modello organizzativo adottato ai sensi del D. lgs. n. 231/2001, al fine di prevenire comportamenti illeciti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Questi protocolli mirano ad inibire a dipendenti, collaboratori e consulenti, ad esempio, pagamenti a terzi volti a sollecitare il compimento o l'omissione di atti discrezionali o dovuti, incassi o percezioni di utilità per il compimento o l'omissione di atti discrezionali o dovuti, offerte o accettazioni di beni o di altre utilità a rappresentanti, funzionari o dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, anche per interposta persona, al di fuori delle normali pratiche commerciali o di cortesia; vengono, parimenti, limitati i rischi di influenzare impropriamente o condizionare una procedura competitiva o pubblici funzionari nell'esercizio della loro discrezionalità amministrativa, di proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione a titolo personale, nonché di sollecitare o ottenere informazioni riservate che possano compromettere l'integrità o la reputazione di una o entrambe le parti.

                    L'effettuazione di liberalità, nei confronti di qualsiasi tipologia di soggetto terzo, è comunque subordinata al rigoroso rispetto delle seguenti condizioni:

                    a) conformità alle normative vigenti;

                    b) esistenza ed idonea conservazione della documentazione precisa sullo scopo della liberalità;

                    c) coerenza e congruità della liberalità rispetto allo scopo.

                4.6 Tutele della salute, sicurezza e serenità sul luogo di lavoro
                    Confindustria Verona garantisce l’integrità fisica e morale dei suoi collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e protezione dei lavoratori.

                    L’Associazione conforma, pertanto, la propria azione alle vigenti norme in materia, con particolare riguardo alla formazione ed alla prevenzione, aspetti che ciascun dipendente è tenuto a curare, per quanto di propria competenza, con attenzione ed assiduità, secondo le istruzioni ricevute.

                    E' vietato il compimento di qualsiasi condotta lesiva della dignità, della serenità o della integrità fisico-psichica di ogni persona nell'ambito dell’organizzazione. E', altresì, vietata qualsiasi condotta che, pur in ipotesi non si connoti quale violenza fisica, dia comunque luogo ad angherie, vessazioni, abusi psicologici, emarginazioni, ed abbia l’effetto di ledere la dignità personale o professionale della persona che ne è vittima, o di porre in pericolo il suo stato di salute. Tali condotte, siano esse tenute da colleghi o superiori, verranno perseguite prontamente in sede disciplinare, penale e civile.
                4.7 Tutela della privacy
                    La privacy di tutti i collaboratori è tutelata da Confindustria Verona secondo la normativa vigente sulla protezione dei dati personali, inclusi quelli di tipo sensibile.

                    Non sono consentite indagini sulle idee, le preferenze, i gusti personali e, in generale, la vita privata dei collaboratori. Confindustria Verona si astiene dal ricercare e trattare dati riservati, salvo il caso di previo ed informato consenso dell'interessato, rilasciato nelle debite forme previste dalla legge.

                    Confindustria Verona garantisce, altresì, che le informazioni di pertinenza di soggetti terzi o provenienti da soggetti terzi siano trattate secondo le previsioni contenute nelle vigenti leggi sul trattamento di dati personali.
                4.8 Tutela dell’ambiente
                    Confindustria Verona rispetta la legislazione in materia ambientale e promuove prassi manageriali avanzate, favorendo le politiche di prevenzione, riciclo e recupero delle risorse, nonché la consapevole tutela e valorizzazione degli ecosistemi.

                    In relazione alle attività a rischio per l’ambiente, Confindustria Verona intende:

                    a) adottare le misure atte a limitare e, possibilmente, annullare l’impatto negativo delle attività sull’ambiente, non solo quando il rischio di eventi dannosi o pericolosi sia dimostrato (principio dell’azione preventiva), ma anche quando non sia certo se e in quale misura dette attività espongano l’ambiente a rischi (principio di precauzione);

                    b) privilegiare la correzione alla fonte degli eventuali pregiudizi all’ambiente, piuttosto che attendere il momento della riparazione di un danno ormai realizzato, attuando un’azione di costante monitoraggio dei progressi scientifici e dell’evoluzione normativa in materia ambientale;

                    c) promuovere i valori della formazione e della condivisione dei fondamentali principi etici in materia ambientale nell’ambito della base associativa, nonché tra tutti i collaboratori operanti nell’organizzazione, apicali o sottoposti; tutto il personale in forza è tenuto ad attenersi alle regole di condotta stabilite, in particolare in sede di assunzione e di successiva attuazione delle decisioni.
                Indice
                Sezione precedente: Parte III – Carta degli Impegni nei confronti degli Stakeholder
                Sezione successiva:Parte V – Modalità di attuazione e controllo
                Contatti

                Area Relazioni Associative

                tel. 045 8099452
                fax 045 590327
                organizzazione@confindustria.vr.it