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ultimo aggiornamento 04/18/2017
CARTARIO. L'azienda veronese che vanta 129 anni di storia ha approvato un bilancio «anticrisi»
Fedrigoni, 2016 record: fatturato oltre il miliardo
Il presidente: «Siamo tra i grandi produttori mondiali con il 70% di export». Salita la redditività: ebitda a 140,8 milioni (+16,7%). Ci sono numeri che hanno un alto valore simbolico, e per un'azienda che vanta 129 anni di storia, superare per la prima volta il miliardo di euro di fatturato è un evento straordinario. Tanto più per un gruppo come Fedrigoni, che nel comparto difficile e altamente concorrenziale della produzione di carta, è riuscito a galoppare nell'innovazione tecnologica, raggiungendo una quota di export superiore al 70%, in 110 diversi paesi nel mondo. Ecco perché, nonostante il 2017 si annunci altrettanto buono (i dati del primo trimestre sono in crescita), per Fedrigoni il 2016 è un anno storico. Il gruppo cartario veronese ha infatti approvato un bilancio consolidato da incorniciare: il fatturato ha sfondato la soglia simbolica del miliardo di euro, passando da 977 a 1.054 milioni (+7,9 %). Ma ciò che più conta è che assieme alle dimensioni è cresciuta anche la redditività. L'ebitda è salito da 120,6 a 140,8 milioni (+16,7%), e anche l'utile netto ha avuto un incremento a doppia cifra, passando da 57,8 a 63,5 milioni (+10%). La posizione finanziaria netta nel frattempo è calata da -178 a -129 milioni, e tutto ciò permette di confermare un piano di investimenti in sviluppo per 42,5 milioni. «I12016 è stato l'anno in cui il gruppo ha raggiunto e superato per la prima volta nella sua storia un miliardo di euro di fatturato», dice il presidente Alessandro Fedrigoni, «in crescita sia a perimetro costante che per effetto del consolidamento integrale delle due società acquisite in America e Brasile nel 2015. Fedrigoni è oggi un player tra i principali a livello globale in grado di competere sui mercati internazionali dove realizza oltre il 70% del fatturato ». La società americana, acquisita nel 2015, è la GPA, Gummed Papers of America, con sede a Chicago, mentre la società brasiliana si chiama Fedrigoni Brasil Papeis. «I risultati 2016 riconoscono l'eccellenza tecnologica del gruppo», spiega l'ad Claudio Alfonsi, «il know-how e la capacità di innovazione in settori ad alto valore aggiunto che hanno generato un ritorno significativo in termini di redditività, in aumento di quasi il 17% sia per il positivo andamento dei costi delle materie prime che per gli investi menti degli anni precedenti, così come per le azioni di efficientamento industriale sviluppate nel corso del 2016». Come noto, il gruppo Fedrigoni controlla anche la Fabriano, azienda che ha 753 anni di storia, ed è l'unica industria cartaria italiana che stampa le banconote dell'euro per conto della Bce. Con 13 stabilimenti, di cui 9 in Italia, 2 in Spagna e 2 in Brasile, oggi il gruppo veronese ha complessivamente 2.720 dipendenti e un catalogo di più di l3mila prodotti. Questo fa di Fedrigoni uno dei leader mondiali nella produzione di carta ad alto valore aggiunto, ma anche nei supporti speciali (film plastici e metallizzati) e nei prodotti di sicurezza e autoadesivi…

Da L'Arena, 14 Aprile 2017

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