Lavoro e Previdenza
ultimo aggiornamento 08/04/2017
Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa dei disabili da lavoro: inserimento in nuova occupazione – Istruzioni INAIL
La Direzione Generale dell’INAIL, con l’allegata circolare n. 30 del 25 luglio 2017, ha reso noto che, nell’attesa della piena attuazione delle disposizioni in materia di politiche attive e servizi per il lavoro, vengono estese, in via sperimentale, anche alle nuove assunzioni le misure per sostenere le imprese negli interventi di conservazione del posto di lavoro delle persone con disabilità da lavoro, previste dal “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, di cui alla determina del Presidente dell’Istituto n. 258 dell’11 luglio 2016 ed alla circolare n. 51 del 30 dicembre 2016.
AMBITO DI APPLICAZIONE

Al paragrafo 1. della circolare in esame, l’INAIL rimarca che:

    • le disposizioni del citato Regolamento e le relative modalità operative si applicano anche in favore delle persone con disabilità da lavoro, causata da un evento infortunistico o tecnopatico tutelato dall’Istituto, alle quali un datore di lavoro offra una nuova occupazione per lo svolgimento di un’attività lavorativa, non necessariamente soggetta ad obbligo assicurativo INAIL. Non rientrano tra i destinatari degli interventi di cui trattasi i soggetti tutelati dall’Istituto che non sono direttamente qualificabili come lavoratori (quali, ad esempio, gli studenti e le cosiddette casalinghe) ed i dipendenti delle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, assicurati attraverso la speciale gestione per conto dello Stato;
    • il sostegno dell’INAIL si applica ai contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, anche flessibili o a tempo determinato (per questi ultimi deve, tuttavia, essere effettuata caso per caso una valutazione costi/benefici, che tenga conto delle diverse tipologie di interventi da realizzare in funzione dell’inserimento in nuova occupazione, in relazione alla durata del rapporto di lavoro).
Il contratto di lavoro può prevedere anche il differimento della prestazione di lavoro ad un termine successivo a quello di stipula, purché la data sia coerente con i tempi previsti per la realizzazione degli interventi individuati nel “Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato” (v. più avanti).

REQUISITI SOGGETTIVI DEL DATORE DI LAVORO, TIPOLOGIA DI INTERVENTI PREVISTI E LIMITI DI SPESA RIMBORSABILI

In proposito, l’INAIL evidenzia che restano ferme le disposizioni contenute nel richiamato Regolamento e nella circolare n. 51/2016.
Pertanto:
        • per accedere al sostegno dell’Istituto il titolare dell’impresa individuale o il legale rappresentante della persona giuridica devono:
                • essere in regola, per tutta la durata del progetto, con l’iscrizione ai Pubblici Registri o Albi obbligatori previsti in ragione della propria attività o forma giuridica;
                • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di liquidazione volontaria, né sottoposto ad alcuna procedura concorsuale o a procedimento in corso per la dichiarazione di una di tali situazioni, salvo il caso di concordato con continuità aziendale;
                • essere assoggettato e in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva;
                • non aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato per i reati di cui all’art. 61, comma 1, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, salvo che sia intervenuta riabilitazione ai sensi degli articoli 178 e seguenti del Codice penale.
          Il possesso dei predetti requisiti deve essere autocertificato ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
        • sono previste tre tipologie di interventi:
                      a) interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, che comprendono gli interventi edilizi, impiantistici e domotici, nonché i dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro;

                      b) interventi per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, che comprendono gli interventi di adeguamento di arredi facenti parte della postazione di lavoro, gli ausili e i dispositivi tecnologici, informatici o di automazione;

                      c) interventi di formazione e/o addestramento funzionali all’inserimento del lavoratore nella nuova occupazione;

        • nei limiti delle risorse finanziarie annualmente stanziate dall’INAIL sono fissati, per ciascun progetto e per le diverse tipologie di intervento, i seguenti limiti massimi complessivi di spesa rimborsabile dall’Istituto al datore di lavoro:
                • 95.000 euro per tutti gli interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro;
                • 40.000 euro per tutti gli interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro;
                • 15.000 euro (con il limite del 60% del costo dell’intervento sostenuto dal datore di lavoro) per gli interventi di formazione.
Le spese sostenute dall’INAIL per gli anzidetti interventi rientrano nel campo di applicazione degli articoli 31 e 34 del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e ad essi non si applica il regime “de minimis” previsto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.


PROGETTO DI REINSERIMENTO LAVORATIVO PERSONALIZZATO

Il datore di lavoro che intende assumere una persona con disabilità da lavoro deve:

        • manifestare, alla Sede INAIL competente in relazione al domicilio del lavoratore, la sua disponibilità a collaborare attivamente con l’Istituto e con il lavoratore all’elaborazione del progetto di inserimento lavorativo;
        • comunicare, tramite il modello riprodotto nell’Allegato 1 alla circolare in discorso: la mansione specifica alla quale sarà adibito il lavoratore, la tipologia di contratto che intende attivare, la sua durata, la sede di lavoro e la relativa unità produttiva.
Inoltre, presupposto indispensabile per l’elaborazione del progetto è che il disabile sia stato sottoposto a visita medica preventiva in fase preassuntiva da parte del medico competente (ai sensi dell’art. 41 del Decreto Legislativo n. 81/2008), o dei competenti uffici delle Aziende sanitarie locali (ai sensi dell’art. 5 della Legge 20 maggio 1970, n. 300), e che in esito alla predetta visita sia stato formulato, in relazione alla mansione specifica alla quale deve essere adibito il lavoratore, un giudizio di idoneità parziale permanente con prescrizioni o limitazioni. Tale giudizio deve essere acquisito dall’équipe multidisciplinare di I livello della Sede INAIL competente per il domicilio del lavoratore, per il tramite di quest’ultimo.
Sulla base delle informazioni sopra richiamate, l’équipe multidisciplinare di I livello, con le stesse modalità operative descritte nella circolare n. 51/2016, procede (tenuto conto delle considerazioni di natura sanitaria, personale e socio-ambientale) ad individuare, nell’ambito del Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato, gli interventi necessari e appropriati in relazione al caso concreto ai fini dello svolgimento della mansione per la quale si intende stipulare il contratto di lavoro.
Una volta conclusa la predisposizione del Progetto personalizzato, come esposto nella circolare n. 51/2016:
        • il datore di lavoro elabora il Piano esecutivo, nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti dal Regolamento per ciascuna tipologia di intervento;
        • l’équipe multidisciplinare di I livello verifica la coerenza del Piano esecutivo con il Progetto di reinserimento lavorativo;
        • la competente Direzione territoriale dell’INAIL effettua la verifica amministrativa della rispondenza del Progetto di reinserimento personalizzato e del Piano esecutivo alle disposizioni regolamentari.

APPROVAZIONE DEL PROGETTO E DEL PIANO ESECUTIVO

La Direzione regionale (o Sede regionale di Aosta o Direzione provinciale di Trento o di Bolzano) territorialmente competente con riferimento all’équipe multidisciplinare di I livello che ha elaborato il Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato, esegue tutte le valutazioni e le verifiche previste al paragrafo 6.4., punto b), dalla circolare n. 51/2016.
Peraltro, nelle fattispecie di cui trattasi, il provvedimento che approva il Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato ed il Piano esecutivo e ne determina la relativa spesa, deve prevedere espressamente che l’approvazione stessa è condizionata alla sottoscrizione del contratto di lavoro conforme a quanto indicato in sede di elaborazione del Progetto.
Successivamente, deve essere inviata al datore di lavoro una comunicazione con la quale, nell’informare dell’intervenuta approvazione condizionata del Progetto e del Piano esecutivo, ai fini dell’adozione del provvedimento autorizzativo per la realizzazione degli interventi, si chiede l’invio della copia autenticata del contratto di lavoro stipulato tra le parti secondo quanto indicato in sede di elaborazione del progetto in termini di tipologia e durata del contratto, di unità produttiva e di luogo di lavoro, nonché di mansione specifica. Nella medesima comunicazione devono essere riportati, altresì, il costo totale degli interventi approvati e la durata complessiva di realizzazione dell’intero Progetto.
Nel caso in cui pervenga il contratto stipulato tra le parti, la Direzione regionale (o Sede regionale di Aosta o Direzione provinciale di Trento o di Bolzano) deve procedere alla verifica della sua conformità rispetto a quanto indicato in sede di elaborazione del Progetto. Inoltre, in caso di differimento della data di inizio della prestazione di lavoro rispetto a quella di stipula del contratto, deve essere verificato che la suddetta data sia coerente con i tempi previsti per la realizzazione dell’intero Progetto.
A seguito dell’esito positivo delle menzionate verifiche, la Direzione regionale (o Sede regionale di Aosta o Direzione provinciale di Trento o di Bolzano) adotta il provvedimento che autorizza il datore di lavoro a procedere alla fase di realizzazione degli interventi.

RICHIESTA DI ANTICIPAZIONE E RIMBORSO DELLE SPESE

A seguito dell’approvazione del Progetto, il datore di lavoro, entro venti giorni dalla data di ricezione del provvedimento di autorizzazione, può richiedere alla Direzione regionale (o Sede regionale di Aosta o Direzione provinciale di Trento o Bolzano) una anticipazione delle spese da sostenere.
L’anticipazione può essere richiesta una sola volta e l’importo non può superare il 75% della spesa complessiva rimborsabile dall’INAIL.
Alla domanda di anticipo deve essere allegata una fideiussione bancaria o assicurativa (costituita per un importo corrispondente all’ammontare dell’anticipazione richiesta maggiorato del 10%), irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, in favore dell’Istituto.
La fideiussione è restituita dall’INAIL entro quindici giorni dalla data di emissione del mandato di pagamento relativo al saldo della spesa autorizzata per il Progetto.
Le Strutture territoriali dell’Istituto possono rimborsare al datore di lavoro i costi sostenuti per gli interventi necessari per lo svolgimento della mansione specifica per cui lo stesso datore di lavoro ha assunto la persona con disabilità da lavoro, nei limiti previsti dal vigente Regolamento e secondo le modalità di cui alla circolare n. 51/2016.
Nessun rimborso di spese relative agli interventi potrà essere erogato al datore di lavoro, pur a fronte dell’approvazione del Progetto e del relativo Piano esecutivo da parte dell’INAIL, in assenza sia dell’assunzione del disabile da lavoro, comprovata dal contratto di lavoro sottoscritto dalle parti, sia dell’effettiva adibizione del lavoratore alla mansione specifica.
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