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ultimo aggiornamento 06/29/2016
Lo Statuto

Lo Statuto

(modificato dall’Assemblea ordinaria del 19 giugno 2017)





TITOLO I

VISION E MISSION - ATTIVITA’ ISTITUZIONALI


Vision e Mission

ART. 1

E’ costituita, con sede in Verona e con durata illimitata, l’Associazione degli Industriali della Provincia di Verona denominata Confindustria Verona.

Aderisce quale associato effettivo a Confindustria, ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendo così il ruolo di componente territoriale del Sistema di rappresentanza delle imprese industriali e delle imprese produttrici di beni e di servizi quale definito dallo Statuto e dai regolamenti della Confederazione stessa.

In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri soci.

Adotta il Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, che costituisce parte integrante del presente Statuto, ispirando ad esso le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i Soci alla sua osservanza.

Può aderire ad Organizzazioni ed Enti nazionali, comunitari ed internazionali e può costituire, stabilendone organizzazione e compiti, Delegazioni o Uffici distaccati nel territorio provinciale.

E’ autonoma, apartitica e indipendente da ogni condizionamento esterno.

Nel rispetto delle disposizioni confederali in materia dei ruoli e delle prestazioni tra le componenti del Sistema, Confindustria Verona esprime la sua mission principalmente attraverso il perseguimento di tre obiettivi:
1. esprimere un’efficace rappresentanza in tutte le sedi di interlocuzione esterna;
2. assicurare solida identità e diffuso senso di appartenenza alle imprese associate che ad essa fanno riferimento;
3. erogare efficienti servizi sia di interesse generale che su tematiche specifiche.

A tal fine, Confindustria Verona è impegnata a:
a) valorizzare la propria capacità di comporre istanze ed interessi diversificati per esprimere azioni di rappresentanza coerenti e condivise;
b) promuovere sinergie tra le componenti del Sistema;
c) attivare servizi innovativi anche attraverso l’instaurazione di collaborazioni e partnership con enti esterni;
d) erogare, con gli standard qualitativi definiti da Confindustria, i servizi ritenuti strategici;
e) dotarsi di adeguati strumenti di ascolto della base associativa e di miglioramento della comunicazione interna e verso l’esterno.


Attività Istituzionali

ART. 2

Sono attività istituzionali di Confindustria Verona:

1. favorire il progresso e lo sviluppo delle imprese, stimolare la solidarietà e la collaborazione tra le stesse, promuovere l’affermazione di un’imprenditorialità improntata al pieno rispetto delle leggi e delle regole;

2. rappresentare, tutelare ed assistere nei limiti del presente Statuto le imprese associate nei rapporti con le Istituzioni ed Amministrazioni, con le Organizzazioni economiche, politiche, sindacali e con ogni altra componente della società, oltre che del Sistema confederale;

3. concorrere a promuovere con le Istituzioni e le Organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali iniziative per perseguire più ampie finalità di crescita e sviluppo, fatti salvi l'autonomia e gli interessi dei singoli componenti, anche mediante attività di cooperazione allo sviluppo;

4. stimolare e promuovere costantemente nella società in cui opera e presso gli imprenditori la coscienza dei valori dell’impresa e dell’imprenditorialità e valorizzare gli apporti dell’impresa allo sviluppo economico, sociale e territoriale della provincia di Verona;

5. fornire servizi di informazione, consulenza ed assistenza alle imprese su tutti i temi inerenti una moderna gestione d’azienda. A titolo esemplificativo:

      a) assistere le imprese nella disciplina dei rapporti di lavoro con i dipendenti e nella stipula di contratti collettivi di secondo livello;
      b) esaminare e trattare le controversie collettive ed individuali concernenti le imprese associate;
      c) provvedere alla rilevazione di dati statistici di interesse generale e specifico di singole imprese o categorie di imprese;
      d) accompagnare e stimolare le imprese nei processi di internazionalizzazione e più in generale di sviluppo del proprio business;
      e) assistere i propri associati in materia di innovazione e trasferimento tecnologico svolgendo anche funzione di raccordo tra le imprese e i soggetti della ricerca;
      f) promuovere lo sviluppo delle competenze attraverso strutturate attività di formazione continua destinate agli imprenditori ed ai loro collaboratori.
Confindustria Verona non ha natura commerciale e non persegue fini di lucro. Può, tuttavia, promuovere o partecipare ad associazioni, enti, istituzioni ed attività di natura imprenditoriale purché strumentalmente finalizzati ad una migliore realizzazione dei propri scopi istituzionali e nell’interesse degli associati.


TITOLO II

SOCI


Perimetro della rappresentanza e categorie di soci

ART. 3

Possono aderire a Confindustria Verona come soci effettivi oppure soci ordinari di territorio le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi che abbiano un’organizzazione complessa e che:
a) siano costituite con riferimento ad una delle forme societarie previste dall’ordinamento generale;
b) abbiano sede legale nel territorio della provincia di Verona o con sede legale in luogo diverso ma che abbiano comunque nel territorio della predetta provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito.
c) diano puntuale attuazione ai principi organizzativi dettati dal codice civile per l’esercizio dell’attività imprenditoriale;
d) si ispirino alle regole del mercato e della concorrenza attraverso comportamenti orientati ad integrità, autonomia e trasparenza, senza condizionamenti derivanti da conflitti di interesse con gli scopi perseguiti da Confindustria Verona, anche secondo quanto disposto dal Codice Etico e dei Valori Associativi;
e) dispongano di un’adeguata struttura organizzativa, evidenziando un sufficiente potenziale di crescita.

Sono soci effettivi le imprese che possiedono tutti i requisiti sopra elencati e che abbiano un’Associazione o Federazione di settore di riferimento già aderente a Confindustria oppure il cui rapporto contributivo con il Sistema sia regolato da specifiche convenzioni sottoscritte a livello nazionale.

Per l’ammissione delle imprese cooperative è richiesto il preventivo parere favorevole di Confindustria.

Sono soci ordinari di territorio le imprese che possiedono tutti i requisiti elencati al comma 1 e che non abbiano una corrispondente Associazione o Federazione di settore aderente a Confindustria.

Possono aderire in qualità di soci aggregati altre realtà imprenditoriali che non possiedano i requisiti per essere inquadrate come soci effettivi o soci ordinari di territorio, che presentino solo caratteristiche di strumentalità, complementarietà o raccordo economico con quelle delle due precedenti tipologie. Il loro numero non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa dell’Associazione, nel rispetto dei principi confederali in materia.

Le aggregazioni tra imprese possono aderire come soci aggregati se le imprese con sede nel territorio della provincia di Verona che ne fanno parte sono anch'esse associate.

Come soci aggregati possono inoltre aderire anche imprese non aventi alcuno stabilimento o attività in provincia di Verona purché siano già associate come soci effettivi alla associazione territoriale di appartenenza.

Le start-up innovative, così come definite dal D.L. n.179 del 18 ottobre 2012 ed iscritte all’apposita sezione speciale del registro delle imprese della CCIAA, possono instaurare un rapporto di relazione associativa con Confindustria Verona della durata di 2 anni.

Le imprese che hanno i requisiti dei soci effettivi non possono essere associate come soci ordinari di territorio o soci aggregati.

Tutti i soci vengono iscritti nel Registro Imprese di Confindustria Verona e nel Registro Imprese di Confindustria che certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza dell’impresa al Sistema.


Rapporto associativo

ART. 4

Le imprese e le altre realtà imprenditoriali che intendono far parte dell’Associazione devono presentare domanda di adesione al Presidente dell’Associazione firmata dal legale rappresentante su appositi moduli predisposti dall’Associazione, nella quale siano indicate: la ragione sociale, la sede, il codice fiscale, l'attività svolta, il numero dei dipendenti, il fatturato, il nominativo dei legali rappresentanti e l'iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura.

La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente Statuto, di tutti i diritti ed obblighi da esso derivanti nonché del Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria.

Previa istruttoria condotta dalla struttura tecnico-organizzativa in ordine al possesso dei requisiti qualitativi - trasparenza, integrità, solidità, affidabilità - richiesti dal Codice etico e dei Valori Associativi per l’appartenenza al Sistema e in ordine alle caratteristiche per l’inquadramento in una delle categorie di soci di cui al precedente art. 3, la domanda viene sottoposta alla deliberazione del Consiglio di Presidenza a scrutinio palese.

Il Consiglio di Presidenza accoglie a maggioranza semplice le domande di adesione dei soci effettivi e a maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti quelle dei soci ordinari di territorio e degli aggregati.

Sono disciplinate dal Regolamento di attuazione del presente Statuto le modalità di comunicazione, perfezionamento e di impugnazione delle decisioni sulle domande di adesione.

L’adesione impegna il socio per un biennio, che decorrerà dal primo giorno del mese solare in cui è stata approvata la domanda dagli organi competenti.

L’adesione si intende automaticamente rinnovata di biennio in biennio, qualora il socio non presenti le dimissioni, con lettera raccomandata o posta elettronica certificata almeno tre mesi prima della scadenza del biennio.

La presentazione delle dimissioni comporta per l’azienda associata l’immediata ed automatica perdita del diritto di elettorato passivo nonché la decadenza dei suoi rappresentanti da eventuali cariche associative o incarichi di rappresentanza esterna di nomina dell’Associazione, che provvederà alla loro sostituzione.

L’adesione delle start-up innovative dura un biennio decorso il quale dovranno presentare domanda per diventare soci effettivi.

Ogni modifica della ragione sociale, della sede, della titolarità o della rappresentanza legale deve essere tempestivamente notificata. Tali variazioni non estinguono il rapporto associativo.

Le imprese devono comunicare ogni anno per iscritto il numero esatto dei dipendenti effettivi al 31/12 e l’ammontare del fatturato risultante alla chiusura dell’ultimo esercizio.

Le cause e le modalità di cessazione del rapporto associativo sono disciplinate nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Persa, a qualunque titolo, la qualifica di associato, le imprese e le altre realtà imprenditoriali non possono vantare alcun interesse o diritto sul fondo comune dell’Associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta inoltre la decadenza dei rappresentanti dell’impresa da eventuali cariche associative o incarichi di rappresentanza esterna per conto dell’Associazione, che provvederà alla loro sostituzione.


Diritti e doveri dei soci

ART. 5

I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni di rappresentanza, tutela, informazione, assistenza e consulenza derivanti dall’appartenenza a Confindustria Verona e al Sistema confederale.

I soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo in Assemblea, negli altri organi dell’Associazione e nelle Sezioni merceologiche, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente Statuto.

I soci ordinari di territorio hanno gli stessi diritti dei soci effettivi con esclusione della capacità di elettorato attivo e passivo per le cariche di Presidente e Vice Presidente dell’Associazione ed incarichi, anche di rappresentanza esterna, di livello confederale.

I soci aggregati non hanno diritto a prestazioni di rappresentanza, assistenza e tutela diretta di contenuto politico, tecnico-economico e sindacale.

Partecipano e intervengono all’Assemblea senza capacità di elettorato attivo e passivo.

Tutti i soci, inoltre, hanno diritto:
• di avere attestata la partecipazione al Sistema confederale attraverso dichiarazioni/certificazioni di appartenenza predisposte dall’Associazione;
• di utilizzare il Logo e i segni distintivi del Sistema confederale secondo le disposizioni di Confindustria.

Le start-up innovative beneficiano, a titolo gratuito, della rappresentanza e dei servizi istituzionali utili per l’avvio e il consolidamento della loro attività; non sono invece titolari di diritti di elettorato attivo e passivo.

L’adesione a Confindustria Verona comporta l’obbligo di accettare il presente Statuto, i Regolamenti di attuazione, il Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, nonché ottemperare alle deliberazioni degli Organi direttivi e di controllo.

In particolare, i soci devono:
• versare i contributi associativi nella quantità e con le modalità previste dallo Statuto e dalla Delibera contributiva;
• partecipare attivamente alla vita associativa con particolare riferimento all’Assemblea e alle riunioni degli Organi associativi di cui sono chiamati a far parte;
• non assumere iniziative di comunicazione esterna e comportamenti che possano avere risvolti negativi sugli interessi rappresentati da Confindustria Verona ovvero da altra componente del Sistema, senza un preventivo coordinamento con l’Associazione. Costituisce comportamento gravemente contrastante con i doveri di adesione al Sistema confederale l’utilizzo strumentale della struttura associativa per conseguire risultati riconducibili a proprie politiche di business aziendale;
• fornire all’Associazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all’aggiornamento del Registro delle Imprese o comunque utili per il raggiungimento degli scopi associativi.

I soci effettivi e quelli ordinari di territorio non possono, inoltre, aderire ad Associazioni che facciano parte di Organizzazioni ritenute dal Consiglio di Presidenza concorrenti con Confindustria e costituite per scopi analoghi. Costituisce comportamento gravemente contrastante con i doveri associativi l’assunzione di cariche associative nelle predette Organizzazioni concorrenti.

L’Associazione, inoltre, è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti di categoria del Sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento.

Per l’accesso alle cariche di Presidente e di componente del Consiglio di Presidenza è necessario il completo inquadramento dell’impresa rappresentata.


Contributi associativi

ART. 6

L'azienda aderente è tenuta a corrispondere all'Associazione un contributo annuo nella misura e secondo le modalità stabilite dalla Delibera contributiva annuale approvata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Generale.

Per le aziende che aderiscono durante l'anno, l'obbligo del contributo decorre dal 1° del mese successivo alla data di adesione in ragione dei dodicesimi residui dell’anno.


Sanzioni disciplinari

ART. 7

Le sanzioni sono rapportate alla gravità degli inadempimenti e sono ricorribili, con effetto non sospensivo, ai Probiviri nel termine perentorio di dieci giorni dalla notifica.

Le tipologie, gli organi competenti all’irrogazione e le modalità di impugnazione sono descritte nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.


TITOLO III

GOVERNANCE


Organi associativi

ART. 8

Sono organi di Confindustria Verona:
a) l’Assemblea;
b) il Consiglio Generale;
c) il Consiglio di Presidenza;
d) il Presidente e i Vice Presidenti;
f) gli Organi di controllo – Probiviri e Revisori contabili.


L'Assemblea

ART. 9

L’Assemblea è composta dai rappresentanti dei soci effettivi e dei soci ordinari di territorio in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi dell’anno precedente.

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno entro il mese di giugno per l’approvazione annuale del bilancio e della delibera contributiva nonché per tutti gli altri adempimenti organizzativi, comprese le modifiche statutarie e la delibera di eventuale scioglimento.

Si riunisce in via straordinaria in tutti i casi di ulteriore convocazione durante l’anno, indipendentemente dai contenuti posti all’ordine del giorno ma conservando i quorum costitutivi e deliberativi previsti per la convocazione in via ordinaria

I soci intervengono in Assemblea direttamente – attraverso propri rappresentanti anche non in possesso dei requisiti di responsabilità aziendale di grado rilevante necessari per l’accesso alle cariche associative direttive, ma muniti di apposita delega a firma del legale rappresentante e comunque rientranti nelle ulteriori figure previste dal Regolamento di attuazione dello Statuto.

Nell'Assemblea ogni impresa ha diritto ad un voto fino a Euro 300,00 (trecento) di contributo annuo ed inoltre:
- da Euro 301,00 (trecentouno) a Euro 1.300,00 (milletrecento): 1 (uno) voto per ogni 300,00 Euro (trecento) o frazione superiore a Euro 150,00 (centocinquanta);
- da Euro 1.301,00 (milletrecentouno) a Euro 8.000,00 (ottomila) 1 (uno) voto ogni 1.300,00 Euro (milletrecento) o frazione superiore a Euro 650,00 (seicentocinquanta);
- da Euro 8.001,00 (ottomilauno) a Euro 26.000.00 (ventiseimila): 1 (uno) voto ogni 2.600,00 Euro (duemilaseicento) o frazione superiore a Euro 1.300,00 (milletrecento);
- oltre Euro 26.000,00 (ventiseimila): 1 voto ogni 6.500,00 Euro (seimilacinquecento) o frazione superiore a Euro 3.250,00 (tremiladuecentocinquanta).

Ai soci effettivi e ordinari di territorio iscritti in corso d’anno è attribuito un voto.

I soci ordinari di territorio hanno diritto di partecipare all’Assemblea e di prendere parte alle votazioni, eccetto per le cariche di Presidente e Vice Presidente dell’Associazione.

I soci aggregati hanno diritto di partecipazione e intervento in Assemblea, ma non elettorato attivo e passivo.

I soci non in regola con gli obblighi statutari o contributivi possono partecipare ai lavori assembleari ma senza diritto di elettorato attivo e passivo e di intervento. Non possono altresì ricevere delega da altro socio in regola.

Ciascuna azienda socio effettivo o socio ordinario di territorio ha facoltà di farsi rappresentare da altro socio effettivo o socio ordinario di territorio mediante apposita delega a firma del legale rappresentante.

Partecipano, senza diritto di voto, i Revisori contabili, i Probiviri e il Direttore Generale.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione sono contenute nel Regolamento di attuazione dello Statuto.

Sono competenze distintive dell’Assemblea:
a) eleggere, ogni quadriennio dispari, il Presidente e i Vice Presidenti ed approvare il relativo programma di attività;
b) eleggere, ogni quadriennio pari, da 3 a 4 rappresentanti generali nel Consiglio Generale;
c) eleggere, ogni quadriennio pari, i Probiviri e i Revisori contabili;
d) determinare gli indirizzi strategici e le direttive di massima dell'attività dell’Associazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi della stessa;
e) approvare la delibera contributiva e il bilancio consuntivo;
f) modificare il presente Statuto;
g) deliberare lo scioglimento dell’Associazione e nominare i liquidatori;
h) deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio Generale, dal Consiglio di Presidenza o dal Presidente.


Il Consiglio Generale

ART. 10

Fanno parte di diritto del Consiglio Generale:
- il Presidente;
- i Vice Presidenti elettivi e di diritto;
- i componenti del Consiglio di Presidenza eletti dal Consiglio Generale;
- l’ultimo Past President, purché espressione di impresa regolarmente associata e privo di incarichi politici;
- i Presidenti di Sezione e i Delegati aggiuntivi nominati dalle Sezioni merceologiche;
- i Consiglieri delegati di zona;
- da 3 a 4 rappresentanti generali eletti dall’Assemblea;
- i Vice Presidenti del Comitato Provinciale della Piccola Industria;
- un Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori nominato dal Consiglio Direttivo del Gruppo;
- fino a 5 (cinque) componenti nominati dal Presidente che siano rappresentanti di imprese associate tra le più significative.

Sono invitati permanenti senza diritto di voto i Revisori contabili, i Probiviri e tutti i Past President, questi ultimi purché ancora espressione di impresa regolarmente associata e privi di incarichi politici.

Il Consiglio Generale si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni trimestre.

In via straordinaria si riunisce quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta almeno 1/4 (un quarto) dei membri.

Le riunioni del Consiglio Generale sono presiedute dal Presidente dell'Associazione e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente più anziano di età.

I membri del Consiglio Generale non in carica in funzione della qualifica durano in carica 4 anni e possono essere rieletti allo stesso titolo per un altro quadriennio consecutivo al primo.

I componenti nominati dal Presidente durano in carica fino alla scadenza del Presidente che li ha nominati.

Il Consiglio Generale scade in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Generale, nonché su eleggibilità, decadenza e sostituzione dei componenti sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Sono competenze distintive del Consiglio Generale:
a) proporre all’Assemblea il Presidente e i Vice Presidenti, nonché il relativo programma di attività;
b) eleggere, su proposta del Presidente, ogni quattro anni, nella prima riunione successiva alla Assemblea di nomina del Presidente e dei Vice Presidenti, da 2 a 4 componenti del Consiglio di Presidenza;
c) nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale;
d) deliberare le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnico-economico;
e) proporre all’Assemblea il bilancio consuntivo e la delibera contributiva e approvare il bilancio preventivo;
f) indicare le questioni che devono essere sottoposte all’esame dell’Assemblea e convocarla;
g) deliberare tutti gli atti di straordinaria amministrazione che riterrà necessari, opportuni ed utili per il miglior conseguimento dei fini dell’Associazione;
h) deliberare le sanzioni;
i) formulare e proporre, per l’approvazione dell’Assemblea, le modifiche dello Statuto;
j) approvare regolamenti e direttive di attuazione del presente Statuto;
k) determinare i criteri per la composizione delle Sezioni merceologiche e decidere la costituzione o lo scioglimento delle stesse;
l) fissare i criteri per l'inserimento delle imprese nella Piccola Industria;
m) individuare le aree dei Raggruppamenti territoriali;
n) istituire eventuali delegazioni territoriali dell’Associazione;
o) deliberare l’adesione dell’Associazione ad Organizzazioni ed Enti nazionali, comunitari ed internazionali;
p) pronunciarsi sul reclamo presentato dalle imprese richiedenti l’adesione contro il rigetto della domanda;
q) esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal Regolamento di attuazione.


Il Consiglio di Presidenza

ART. 11

Il Consiglio di Presidenza è composto da:
- il Presidente;
- i Vice Presidenti elettivi e di diritto;
- da 2 a 4 componenti eletti dal Consiglio Generale;
- l’ultimo Past President, come invitato, purché espressione di imprese regolarmente associate e in assenza di incarichi politici.

I componenti eletti dal Consiglio Generale durano in carica quattro anni, in coerenza con la durata del mandato del Presidente, e scadono insieme al mandato di quest’ultimo. Sono rieleggibili, ma per non più di un mandato consecutivo a quello della prima elezione.

In caso di dimissioni o di cessazione per altra causa, il Consiglio Generale procede ad elezione suppletiva.

Il Consiglio di Presidenza si riunisce almeno ogni 40 giorni.

In via straordinaria si riunisce quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta almeno 1/4 (un quarto) dei membri.

Le riunioni del Consiglio di Presidenza sono presiedute dal Presidente dell’Associazione e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente più anziano di età.

Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio di Presidenza sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Sono competenze distintive del Consiglio di Presidenza:
a) stabilire l’azione a breve termine dell’Associazione e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine;
b) dirigere l’attività dell’Associazione nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del Consiglio Generale e controllarne i risultati;
c) deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dal Consiglio Generale;
d) deliberare sulle domande di adesione;
e) nominare, su proposta del Presidente, i Consiglieri delegati di zona;
f) nominare e revocare i rappresentanti esterni dell’Associazione;
g) sovrintendere alla gestione del fondo comune e redigere la proposta di bilancio consuntivo e preventivo nonché la delibera contributiva, ai fini delle successive deliberazioni del Consiglio Generale e dell’Assemblea;
h) proporre al Consiglio Generale la costituzione e lo scioglimento di Sezioni merceologiche;
i) esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano al Consiglio Generale, al quale deve però riferire nella sua prima riunione per la necessaria ratifica;
j) nominare e revocare il Direttore Generale dell’Associazione;
k) approvare, su proposta del Presidente, le direttive per la struttura e l’organico;
l) esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo Regolamento di attuazione.


Il Presidente

ART. 12

Il Presidente è eletto dall'Assemblea ordinaria di ogni quadriennio dispari, su proposta del Consiglio Generale.

Il suo mandato dura quattro anni consecutivi senza possibilità di ulteriori rielezioni.

I candidati alla Presidenza da sottoporre alla votazione del Consiglio Generale sono individuati dalla Commissione di designazione, previa consultazione dei soci.

Sono competenze distintive del Presidente:
a) la rappresentanza istituzionale e legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio;
b) la vigilanza sull’andamento delle attività associative e sull’esecuzione delle deliberazioni degli organi direttivi;
c) la convocazione degli Organi associativi e il loro coordinamento anche con le altre articolazioni organizzative interne, con poteri sostitutivi in caso di impedimento e di immotivata inerzia;
d) l’esercizio, in caso di urgenza, dei poteri del Consiglio di Presidenza, con ratifica di quest’ultimo nella prima riunione successiva;
e) la promozione di nuovi servizi per il costante sviluppo associativo;
f) il compimento degli atti di ordinaria amministrazione e quelli necessari a dare attuazione alle deliberazioni degli Organi, con facoltà di delega;
g) lo svolgimento degli altri compiti previsti dal presente Statuto.

In caso di impedimento temporaneo o cessazione anticipata del mandato del Presidente, il Vice Presidente più anziano di età ne svolge temporaneamente le funzioni.

Nel caso di cessazione anticipata, la Commissione di designazione deve insediarsi nei 30 giorni successivi e la supplenza si protrae fino alla conclusione dell’iter procedurale per l’elezione del nuovo Presidente.

Il Presidente subentrante porta a termine il mandato in corso e può essere rieletto se ha ricoperto meno della metà del mandato.


La Commissione di designazione – Procedura di designazione ed elezione

ART. 13

La Commissione di designazione è composta di diritto dagli ultimi tre Past President espressione di imprese regolarmente associate e in assenza di incarichi politici.

La Commissione deve insediarsi 3 mesi prima della scadenza del mandato del Presidente.

Le consultazioni della Commissione hanno una durata di 7 settimane e devono riguardare un’ampia, qualificata e rappresentativa platea di soci.

Nella prima settimana, con apposita comunicazione ai soci effettivi e ordinari di territorio da un indirizzo di posta elettronica dedicato, la Commissione rende noto il calendario delle consultazioni, di almeno 5 giornate.

Nelle prime due settimane la Commissione valuta le eventuali disponibilità emerse e ne verifica, d’intesa con il Collegio speciale dei Probiviri, il profilo personale e professionale

La Commissione ha poi piena discrezionalità per assicurare l’emersione di eventuali altri candidati nel corso delle consultazioni con l’obbligo di sottoporre al voto del Consiglio Generale i candidati che certifichino per iscritto di raccogliere il consenso di almeno il 20% dei voti esercitabili.

Al termine delle consultazioni la Commissione redige una relazione finale di sintesi delle valutazioni raccolte su massimo tre candidati, relativa ai rispettivi programmi di attività e alle indicazioni emerse dalle consultazioni, comprensiva altresì del parere, obbligatorio e vincolante, sul profilo personale e professionale rilasciato dal Collegio speciale dei Probiviri.

La relazione viene sottoposta al Consiglio Generale che designa il candidato Presidente da sottoporre all’elezione dell’Assemblea.

Non è ammessa la presentazione diretta o il recupero di altre candidature né in Consiglio Generale né in Assemblea.


I Vice Presidenti

ART. 14

Nella realizzazione del programma quadriennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell'Associazione, il Presidente è affiancato da un numero variabile di Vice Presidenti elettivi fino ad un massimo di sette.

Per presidiare le attività istituzionali di cui all’art. 2, è facoltà del Presidente attribuire deleghe specifiche ai Vice Presidenti per lo sviluppo delle tematiche identificate come prioritarie per l’attuazione della mission e del ruolo dell’Associazione.

Successivamente alla designazione, il Presidente designato comunica riservatamente al Collegio speciale dei Probiviri i nominativi dei candidati per acquisirne il parere sul profilo personale e professionale e verificare il possesso del requisito del completo inquadramento.

Acquisito tale parere, in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente all'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente designato propone al Consiglio Generale i nomi dei Vice Presidenti.

Il Consiglio Generale vota in modo unitario la proposta concernente la squadra dei Vice Presidenti, a scrutinio segreto.

L'Assemblea vota contestualmente il Presidente, il programma e la squadra dei Vice Presidenti e le relative deleghe.

Il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e il Presidente del Comitato della Piccola Industria sono Vice Presidenti di diritto.

I Vice Presidenti elettivi durano in carica 4 anni, possono essere rieletti per un secondo quadriennio, ma non possono durare in carica consecutivamente per più di otto anni. Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un quadriennio.

Nel caso in cui uno o più Vice Presidenti elettivi vengano a mancare per qualsiasi motivo nel corso del loro mandato, il Presidente sottopone al Consiglio Generale la nomina dei loro sostituti. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.


Gli Organi di controllo

ART. 15

Sono organi di controllo i Probiviri e i Revisori contabili.

I Probiviri sono 6 e i Revisori contabili sono 3 di cui almeno uno deve essere iscritto nel Registro dei Revisori legali.

I componenti degli Organi di controllo sono invitati a partecipare alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Generale.

Sia i Probiviri che i Revisori contabili sono eletti con votazione a scrutinio segreto dall’Assemblea di ogni quadriennio pari e possono essere rieletti per un solo quadriennio consecutivo. Eventuali rielezioni sono ammesse trascorso un quadriennio.

La carica di Proboviro e quella di Revisore contabile sono incompatibili con tutte le altre cariche dell’Associazione e con quella di Presidente, Vice Presidente e cariche analoghe di altra organizzazione confederale.

Le modalità di elezione e di funzionamento sono contenute nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

All’inizio di ogni anno i 6 Probiviri designano, a rotazione e a maggioranza tra loro, 3 Probiviri che costituiscono il Collegio speciale delegato ad assolvere funzioni interpretative, disciplinari e di vigilanza generale sulla base associativa.

L’appello contro le decisioni del Collegio speciale deve essere proposto ai restanti 3 Probiviri eletti dall’Assemblea riuniti nel Collegio di riesame.

I 3 Probiviri non facenti parte del Collegio speciale compongono il Collegio arbitrale, cui spetta la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra i soci o tra questi e l’Associazione e che non si siano potute definire bonariamente.

Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.

I Revisori contabili vigilano sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione ed il loro Presidente – che è il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti – riferisce all’Assemblea con la relazione sul bilancio consuntivo.

I meccanismi di controllo e revisione contabile sono rispettosi delle formule previste dall’ordinamento generale.


TITOLO IV

ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA


Le Sezioni merceologiche

ART. 16

Le aziende aderenti all'Associazione sono raggruppate in Sezioni secondo l'attività svolta.

Le Sezioni perseguono il raggiungimento dei fini statutari nell'ambito della particolare attività per cui sono costituite e nel quadro degli interessi generali dell'organizzazione e di tutti gli associati.

Le Sezioni sono costituite su proposta del Consiglio di Presidenza e delibera del Consiglio Generale. In ogni caso le Sezioni non potranno essere composte da meno di 15 (quindici) imprese esercenti la stessa attività e che complessivamente controllino almeno 500 (cinquecento) dipendenti.

Le Sezioni che vengano a perdere il minimo di consistenza organizzativa previsto potranno essere sciolte con analogo procedimento.

Sentito il Consiglio Generale, le Sezioni potranno aderire ad associazioni nazionali di categoria sostenendone le imprese i relativi oneri e collaborare ad iniziative ed attività delle altre organizzazioni collaterali.

L'Assemblea di Sezione è costituita dai rappresentanti dei soci effettivi e dei soci ordinari di territorio in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi dell’anno precedente appartenenti allo specifico settore di attività.

Per le modalità di partecipazione, costituzione, svolgimento e i voti valgono i disposti relativi all'Assemblea dell’Associazione.

Ogni Sezione elegge un Presidente ed eventualmente un Vice Presidente, oltre ai Delegati nel Consiglio Generale.

Il numero dei Delegati spettanti alle diverse Sezioni è in funzione dei parametri contributivi e dimensionali definiti nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.

Ogni Sezione esprime un proprio rappresentante nel Comitato Provinciale della Piccola Industria, individuato con le modalità stabilite nel successivo articolo 18 e nel Regolamento di attuazione.

Il Presidente di Sezione è membro di diritto del Consiglio Generale.

Sono competenze distintive del Presidente di Sezione:
a) rappresentare la Sezione in tutti gli ambiti dell’Associazione;
b) rappresentare la Sezione anche nei rapporti esterni quando ne sia delegato dal Presidente dell'Associazione;
c) attuare le delibere dell'Assemblea di Sezione;
d) esprimere il proprio parere su ogni questione che sia sottoposta al suo esame;
e) promuovere l’analisi di problemi della categoria o la trattazione di argomenti di particolare interesse per le aziende della Sezione;
f) adempiere a tutte le altre funzioni che gli siano delegate dai competenti Organi sociali.

Il Presidente della Sezione riferisce costantemente al Presidente dell’Associazione sull’attività svolta, informandolo ogni qualvolta risulti utile a coordinare l’azione della Sezione con quella dell’Associazione.


I Raggruppamenti territoriali

ART. 17

I Raggruppamenti territoriali riuniscono le imprese aderenti all’Associazione che svolgono attività nei comuni di una determinata zona della Provincia, così come individuata dal Consiglio Generale dell’Associazione.

Il Raggruppamento territoriale ha gli scopi di:
- raccogliere ed armonizzare le problematiche inerenti il territorio di competenza per potenziare la capacità di analisi e le conoscenze dell’Associazione sui fatti e le situazioni inerenti il territorio provinciale;
- realizzare azioni ed iniziative nell’ambito locale d’intesa e in costante rapporto con la Presidenza e gli altri Organi dell’Associazione;
- promuovere l’utilizzo dei servizi e la partecipazione delle imprese del territorio alla vita associativa;
- promuovere la conoscenza dell’Associazione e l’adesione alla stessa.

Le attività del Raggruppamento sono coordinate da un Consigliere delegato di zona nominato dal Consiglio di Presidenza.

Il suo mandato dura un biennio e può essere confermato per un secondo biennio, ma non può durare in carica per più di 4 (quattro) anni consecutivi.

Il Consigliere delegato di zona è membro di diritto del Consiglio Generale.


La Piccola Industria

ART. 18

Allo scopo di valorizzare le piccole imprese, che costituiscono componente essenziale e risorsa fondamentale dell’Associazione e del mercato, di aumentarne la capacità di incidenza e di rappresentanza nel territorio e conseguentemente all’interno dell’Associazione, nonché per esaminarne i problemi specifici e rappresentarne le relative aspirazioni e necessità, è costituito in seno all’Associazione il raggruppamento della Piccola Industria.

Fanno parte della Piccola Industria le aziende che rivestono le caratteristiche al riguardo definite dal Consiglio Generale.

Il Comitato Provinciale della Piccola Industria è costituito da:
- il Presidente;
- i due Vice Presidenti;
- i Consiglieri;
- l’ultimo Past President della Piccola Industria cessato per scaduto mandato, come invitato, purché espressione di piccola impresa regolarmente associata e in assenza di incarichi politici.

Il Presidente della Piccola Industria è Vice Presidente di diritto di Confindustria Verona.

I 2 Vice Presidenti della Piccola Industria sono componenti di diritto del Consiglio Generale.

Il Presidente e i Vice Presidenti della Piccola Industria vengono eletti dal Comitato Provinciale, con le modalità stabilite dal Regolamento di attuazione dello Statuto.

I Consiglieri sono nominati dal Presidente Piccola Industria tra i rappresentanti delle piccole imprese associate, raccolte le indicazioni dei Presidenti di Sezione, nel numero di un rappresentante per ciascuna Sezione merceologica.

Il mandato del Presidente e dei Vice Presidenti termina in anni differenti da quello dei Consiglieri secondo quanto stabilito nel Regolamento di attuazione dello Statuto.

Il mandato del Presidente del Comitato della Piccola Industria ha durata quadriennale, senza possibilità di ulteriori rielezioni.

Il mandato dei Vice Presidenti e dei Consiglieri del Comitato della Piccola Industria è quadriennale e possono essere confermati, ma non possono ricoprire la carica per più di due mandati consecutivi.

Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un quadriennio.

Il Comitato Provinciale della Piccola Industria, evitando sovrapposizioni con attività già perseguite dall’Associazione nel suo complesso e dalle Sezioni Merceologiche, ha il compito di:
- valorizzare ruoli e apporti delle piccole imprese per lo sviluppo dell’associazionismo e per una più efficace azione dell’Associazione sul territorio;
- presentare proposte e realizzare iniziative concernenti la creazione di opportunità per la crescita delle piccole imprese;
- monitorare e analizzare i bisogni di rappresentanza delle imprese di minori dimensioni nelle specifiche realtà territoriali.

Il Presidente del Comitato può proporre alla Presidenza dell’Associazione le specifiche iniziative, anche di sviluppo associativo, che il Comitato ritiene utili per il conseguimento dei propri compiti, nonché operare sulla base di deleghe specifiche conferite dalla Presidenza nell’interesse dell’Associazione.

Il Comitato Provinciale della Piccola Industria osserva le norme di convocazione e riunione previste per il Consiglio Generale.


I Giovani Imprenditori

ART. 19

Nell'ambito dell'Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Verona per promuovere iniziative e azioni in linea con gli scopi del movimento nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

La composizione e il funzionamento del Gruppo sono disciplinati da un apposito Regolamento deliberato dall’Assemblea del Gruppo e soggetto ad approvazione del Consiglio di Presidenza dell'Associazione.

I Giovani Imprenditori eleggono un Presidente, almeno un Vice Presidente e un Consiglio Direttivo.

Il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori è Vice Presidente di diritto dell’Associazione.

Un Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, nominato dal Consiglio Direttivo del Gruppo su proposta del suo Presidente, entra a far parte del Consiglio Generale dell'Associazione.


TITOLO V

FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO INTERNO


Il Direttore Generale

ART. 20

Il Direttore Generale è alle dirette dipendenze del Presidente. Viene nominato e revocato, su proposta del Presidente, dal Consiglio di Presidenza.

Sovrintende a tutti gli uffici dell'Associazione e provvede al buon andamento dei servizi.

Assicura i mezzi operativi per lo svolgimento degli incarichi dei Vice Presidenti e delle varie articolazioni organizzative interne.

È a capo del personale e, come tale, provvede alla sorveglianza dello stesso proponendo al Presidente le assunzioni, i licenziamenti e i provvedimenti disciplinari, il trattamento economico, gli avanzamenti.

Il personale è assunto o licenziato dal Presidente dell'Associazione ed è inquadrato secondo i regolamenti normativi e retributivi deliberati dal Consiglio di Presidenza, sentito il parere del Direttore Generale.

Il Direttore Generale attua le disposizioni impartite dal Presidente ed ha facoltà di proporgli quelle soluzioni o quei provvedimenti che ritenga utili al buon conseguimento degli scopi statutari.

Partecipa con funzioni consultive e di Segretario alle sedute dei vari Organi dell'Associazione.

Dirige tutte le attività dell’Associazione e sovrintende alla gestione amministrativa e finanziaria, predispone la bozza di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione degli Organi dopo le verifiche dei Revisori contabili.


Fondo Comune

ART. 21

Il fondo comune è costituito:
- dai contributi versati dagli associati;
- da eventuali avanzi delle gestioni annuali e riserve;
- dalle somme incassate a qualsiasi altro titolo;
- dai beni mobili ed immobili;
- dalle erogazioni liberali e dai lasciti a favore di Confindustria Verona.

Le risorse economiche sono destinate all'erogazione dei mezzi necessari per lo svolgimento dell'attività dell'Associazione secondo gli scopi previsti dallo Statuto.

La gestione ordinaria è affidata al Presidente.

Per gli atti eccedenti la gestione ordinaria, provvede il Presidente su deliberazione del Consiglio di Presidenza o del Consiglio Generale in base alle previsioni dello Statuto.

Il Fondo Comune è indivisibile tra i soci e pertanto le imprese associate che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.

In ogni caso durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.


Bilancio preventivo e consuntivo

ART. 22

L'esercizio finanziario dell'Associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio preventivo viene sottoposto all’approvazione del Consiglio Generale entro il 15 dicembre dell’anno precedente l’esercizio cui si riferisce.

Il bilancio consuntivo viene invece sottoposto all’approvazione dell’Assemblea corredato dalla relazione del Presidente e a quella dei Revisori Contabili.

Il Consiglio Generale sottopone la bozza di bilancio consuntivo ai Revisori Contabili un mese prima dell’Assemblea chiamata ad approvarlo.

Durante i 7 giorni precedenti l’Assemblea, il bilancio consuntivo viene messo a disposizione degli associati possano prenderne visione.

Il bilancio dell’Associazione è corredato da relazione di certificazione.

Il bilancio consuntivo revisionato deve essere trasmesso a Confindustria non oltre il 30 settembre di ogni anno.


Modifiche dello Statuto

ART. 23

Le modifiche dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti e che rappresentino almeno un quinto dei voti esercitabili.

In casi particolari, il Consiglio di Presidenza può sottoporre ai soci, mediante referendum tra gli stessi, le modifiche dello Statuto da approvare con la maggioranza assoluta dei voti esercitabili.

Ai soci che in sede di votazione o di referendum abbiano dissentito dalle modifiche adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare tramite posta elettronica certificata o lettera raccomandata A.R., entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.

Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.


Scioglimento dell'Associazione

ART. 24

Lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea col voto favorevole di almeno tre quarti dei voti esercitabili.

L’Assemblea nomina un Collegio di liquidatori composto da non meno di tre componenti, ne determina i poteri e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue.

Tali eventuali attività patrimoniali residue possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.


Disposizione di rinvio

ART. 25

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Regolamento di attuazione, la normativa e i principi generali di Confindustria nonché le disposizioni di legge.


NORME TRANSITORIE E FINALI

I)

Le norme relative alla rotazione delle cariche introdotte per gli Organi di Controllo hanno effetto con riferimento ai mandati con inizio nell’Assemblea ordinaria 2016.

Il mandato degli attuali Presidente e Vice Presidenti della Piccola Industria si concluderà in occasione della prima riunione del Comitato Provinciale successiva all’Assemblea ordinaria 2019.

Il mandato degli attuali Consiglieri del Comitato Piccola Industria si concluderà in occasione dell’Assemblea ordinaria 2018.

Contatti

Area Relazioni Associative

tel. 045 8099452
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