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Notizia n. VR18.0235 - del 02/19/2018
Apertura bando CCIAA Verona anno 2018 “Concessione di voucher alle micro piccole e medie imprese per interventi in tema di digitalizzazione” – Domande dal 5 marzo al 16 ottobre 2018

In breve

La Camera di Commercio di Verona ha recentemente approvato il bando per la concessione di voucher fino al 50% alle MPMI veronesi per incentivare la diffusione della cultura e della pratica digitale (sono ammessi a titolo di esempio le spese per: percorsi formativi o servizi di consulenza sulle nuove competenze e tecnologie digitali 4.0).

Confindustria Verona per il 2018 ha allestito il servizio di compilazione delle richieste di agevolazione, il cui invio alla CCIAA di VR è previsto solo in modalità telematica con firma digitale.

Approfondimenti

Di seguito sintetizziamo le principali caratteristiche dell’agevolazione:

Stanziamento
€ 240.000
La CCIAA si riserva di riaprire i termini di scadenza in caso di non esaurimento di risorse disponibili o di chiudere anticipatamente lo stesso per esaurimento delle risorse disponibili.

Beneficiari

Micro/piccole/medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Verona (per la dimensione dell’azienda si veda l’allegato)

Regolamento di esenzione
UE n. 651/2014

Misura del contributo
Voucher di importo massimo pari al 50% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute

Massimale del voucher
€ 10.000 per impresa
Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’Elenco del “Rating di Legalità” verrà, altresì, riconosciuta una premialità pari a € 100,00*.

Investimenti ammissibili
Gli interventi ammessi devono essere riconducibili a percorsi formativi o servizi di consulenza focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, in attuazione della strategia Impresa 4.0, anche con riferimento all’utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016 n.232.
A titolo esemplificativo: soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtual reality, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, industria internet e IoT, Cloud, Cybersicurezza e business continuity, Big data e analytics, Sistemi di e-commerce, Sistemi di pagamento mobile e/o via internet, Sistemi Electronic Data Interchange, Geolocalizzazione, Sistemi informativi e gestionali, Tecnologie per l’in-store customer experience, RFID, Barcode, Sistemi di tracking, System integration applicata all’automazione dei processi.
  • Il percorso di formazione dovrà avere un costo minimo di almeno € 300,00 (Iva esclusa), una durata minima di 40 ore e ogni partecipante dovrà frequentare almeno l’80% del monte ore complessivo.
  • Il servizio di consulenza dovrà avere un investimento minimo pari ad almeno € 2.000,00 (Iva esclusa) a copertura delle spese sostenute.

I voucher formativi possono essere spesi presso:
    - Agenzie formative accreditate dalle Regioni
    - Università e Scuole di Alta Formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR
    - Centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0

I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%.

Categorie di spese non ammissibili (a titolo puramente esemplificativo)
    - trasporto,
    - vitto
    - alloggio
    - comunicazione e generali
    - assistenza per acquisizione certificazioni (ISO, EMAS, ecc.)
    - supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico
    - formazione obbligatoria
    - acquisto attrezzature, hardware e software

I fornitori di servizi di consulenza e/o formazione non possono essere soggetti beneficiari dello stesso intervento in cui si presentano come fornitori.

Potranno essere ammesse solo le spese fatturate a partire dal 5 marzo 2018 fino al 31 dicembre 2018 e quietanzate entro la data di rendicontazione.

Gli aiuti previsti da Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato ai sensi dell’art. 107, par. 1 del Trattato e con aiuti in regime “de minimis”, se l’aiuto cumulato non supera l’intensità e/o l’importo massimo stabilito da un regolamento di esenzione per categoria o da un regime autorizzato dalla Commissione.

Non sarà liquidato alcun contributo ai soggetti che, al momento dell’erogazione, risultino avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Verona.

Domande per la richiesta di voucher
Le domande per la richiesta di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese” all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov dalle ore 08.00 del 05 marzo 2018 alle ore 21.00 del 16 ottobre 2018. Saranno escluse le domande inviate prima e dopo tali termini.
L’invio delle domande può essere delegato tramite procura (allegata) ad un intermediario abilitato all’invio delle pratiche telematiche quale Confindustria Verona che si è organizzata per il servizio.
Con la domanda di contributo dovranno essere inviati, oltre al versamento dell’imposta di bollo (allegato fac simile di F23), programma e relativo preventivo di spesa per il corso di formazione o in alternativa i preventivi di spesa relativi al servizio di consulenza. I preventivi di spesa devono essere redatti in euro e lingua italiana o accompagnati da una sintetica traduzione ed intestati all’impresa richiedente, dai quali si evincano con chiarezza le singole voci di costo (non sono ammessi autopreventivi).

È ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di voucher (la prima pervenuta in ordine cronologico).

Graduatoria
Verrà stilata in base all’ordine cronologico di ricezione della pratica telematica da parte della CCIAA di Verona, attestato dalla data e numero di protocollo assegnato dal sistema WebTelemaco.

Rendicontazione
La documentazione utile alla rendicontazione dovrà essere inviata telematicamente alla CCIAA di Verona entro e non oltre le ore 21.00 del 28 febbraio 2019 pena la decadenza del voucher.

Servizio di Confindustria Verona

Confindustria Verona ha attivato un servizio di consulenza a pagamento che consentirà alle aziende di fruire dell’assistenza per la predisposizione, l’invio e la rendicontazione della domanda di contributo su tale bando.

I servizi saranno prestati da Confindustria Verona, per il tramite di CEVI – sua società di servizi – e si articoleranno secondo le modalità di seguito illustrate:

TIPOLOGIA DEL SERVIZIO E DESCRIZIONE
COSTI PER AZIENDE ASSOCIATE
COSTI PER AZIENDE NON ASSOCIATE
1. Effettuazione di un check gratuito dell’ammissibilità della spesa dell’azienda al bando “Concessione di voucher alle micro piccole e medie imprese per interventi in tema di digitalizzazione”
€0
€0
2. Assistenza alle aziende richiedenti nella predisposizione della domanda di contributo e nella rendicontazione successiva all’eventuale accoglimento
€50 + Iva all’atto della richiesta di attivazione del servizio + 5% dell’eventuale contributo erogato dalla CCIAA con un minimo di €50
€250 + Iva all’atto della richiesta di attivazione del servizio + 10% dell’eventuale contributo erogato dalla CCIAA con un minimo di €50
3. Assistenza alle aziende nella gestione ex-post dei rapporti con la CCIAA di Verona (supporto per la richiesta di chiarimenti, assistenza durante gli accertamenti, ecc.)
€0
Solo per le aziende richiedenti il servizio

Si allegano:
    - l’estratto della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 124/39 del 20/05/2003 per la definizione di PMI
    - il modulo da utilizzare per la richiesta di voucher
    - il regolamento del bando
    - il fac simile del modello F23 per il versamento dell’imposta di bollo
    - le linee guida per l’invio telematico delle domande di contributo
    - il modulo di procura
    - la lettera di incarico

Per ulteriori informazioni scrivere a industria4.0@confindustria.vr.it o chiamare 045 8099426.

* Il “Rating di legalità” consiste nell’attribuzione da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato di un punteggio che misura il previsto livello di legalità di comportamenti aziendali. Possono chiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al registro imprese da almeno due anni. Il rating, che ha un range tra un minimo di una “stelletta” ad un massimo di tre “stellette”, viene attribuito sulla base delle dichiarazioni delle aziende, verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.

Allegati

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