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Fisco
ultimo aggiornamento 03/01/2021
Nuovo "Piano Transizione 4.0": gli incentivi fiscali
Le Leggi di Bilancio 2020-2021 hanno inteso segnare un punto di significativa discontinuità rispetto al passato, con la definizione di una nuova politica industriale4.0” caratterizzata, in linea generale, dagli apprezzabili tentativi del Legislatore di declinare in concreto, prevalentemente tramite la leva fiscale, i poliedrici concetti di sviluppo “sostenibile” delle imprese e di “sostenibilità” degli investimenti aziendali, di ampliare la platea dei potenziali fruitori dei benefici, nonché di estendere l’orizzonte temporale a loro disposizione per la pianificazione e la realizzazione degli investimenti.

La Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160 del 27 dicembre 2019) aveva focalizzato alcune fondamentali linee d’azione, declinate nel “Piano Nazionale Transizione 4.0”, definito dal Ministero dello Sviluppo Economico in esito ad un intenso confronto con le associazioni rappresentative del mondo produttivo, in primis Confindustria. L’obiettivo del “Piano Transizione 4.0” era stato quello di razionalizzare e semplificare l’utilizzo degli incentivi “Industria/Impresa 4.0” (ad esempio, l’iper-ammortamento), attraverso le seguenti direttrici:

- l’introduzione del credito d’imposta come leva fiscale unica, ad aliquote differenziate in funzione delle attività realizzate dalle imprese e degli obiettivi da raggiungere;
- l’ampliamento dell’ambito di applicazione del credito d’imposta per R&S verso progetti di trasformazione tecnologica e digitale, specie se finalizzati alla sostenibilità ambientale, nonché verso attività di design e ideazione estetica nei settori del “Made in Italy”;
- la conferma del credito d’imposta formazione4.0”, con importanti semplificazioni per le imprese.

Il “Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0”, come disegnato dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 30 dicembre 2020), si pone in continuità con questo percorso, ma nell’attuale contesto di grave flessione degli investimenti e di estrema incertezza indotte dalla crisi pandemica. Esso si può, senza dubbio, annoverare tra i più significativi elementi su cui si fonda del “Recovery Fund” italiano. L’investimento consiste in circa 24 miliardi di euro, per una misura che vede il potenziamento di tutte le aliquote dei benefici fiscali disponibili, oltre a positive ed importanti novità in tema di tempi di fruizione.

Il “Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0” si pone due obiettivi fondamentali:

a) potenziare ulteriormente gli incentivi agli investimenti aziendali in beni strumentali nuovi - tanto ordinari, quanto innovativi e coerenti con il paradigma di “Industria/Impresa 4.0 - alla spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica, anche in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità ambientale, nonché all’accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie (“abilitanti”) “4.0”;

b) dare stabilità e certezze alle imprese, con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.

CONFINDUSTRIA VERONA si pone come prezioso interlocutore di tutte le aziende interessate ad approfondire i citati aspetti, principalmente in ragione del suo naturale approccio integrato e multidisciplinare alle diverse tematiche rilevanti, fornendo alle imprese, anche in collaborazione con società/enti e/o professionisti partners specializzati, servizi di consulenza, assistenza e supporto sia nella valutazione degli specifici progetti di transizione digitale/ecologica, sia nella corretta impostazione dei principali adempimenti amministrativi indispensabili alla fruizione dei correlati benefici, nell’ottica della massimizzazione dei vantaggi fiscali e finanziari.

In particolare, CONFINDUSTRIA VERONA assiste le imprese in relazione alle tematiche:

- fiscali, legate a condizioni, tempistiche, modalità e limiti di utilizzo dei crediti d’imposta sui beni strumentali nuovi, sulla R&D&I e sulla formazione “4.0”;
- finanziarie, legati a condizioni, tempistiche, modalità e limiti di utilizzo dell’agevolazione “Nuova-Sabatini”, correlata all’acquisizione di beni strumentali nuovi e potenzialmente cumulabile, a determinate condizioni, con la misura fiscale sugli stessi investimenti;
- tecnologiche, con riferimento agli investimenti in beni strumentali4.0”, attraverso la FONDAZIONE SPEEDHUB, “Digital Innovation Hub” in grado di fornire supporto sia a livello strategico, attraverso valutazioni inerenti alla “maturità digitale” delle aziende e alle potenzialità di sviluppo tecnologico del processo produttivo, sia riguardo ai profili tecnici degli specifici investimenti “4.0, sia a livello di possibili segnalazioni di partners di comprovata affidabilità che possano rilasciare le dovute relazioni tecniche/perizie sui beni agevolabili;
- della formazione4.0”, anche attraverso CIM & FORM S.r.l., società specializzata nella formazione professionale, in grado di accompagnare le aziende in tutte le fasi contemplate dalla disciplina, dalla progettazione del piano di formazione sulle esigenze aziendali, alla sua realizzazione, fino agli obblighi di rendicontazione, ivi ricompresa la gestione di tutti gli adempimenti documentali e amministrativi necessari al fine della fruizione del beneficio.

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