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ultimo aggiornamento 02/13/2007
Cad It ora guarda all’Europa -- Dopo l’accordo con l’Xchanging la società di Dal Cortivo punta all’estero
Cad It punta ai mercati esteri. La società veronese, leader nel software finanziario e quotata dall’ottobre del 2000 al segmento Star della Borsa Italiana, dopo il consolidamento sul mercato nazionale (dove ha aperto anche al settore assicurativo con un accordo con Cattolica di Assicurazione) ora guarda a una concreta crescita in Europa.


A dare una spinta decisiva oltre confine, come spiega l’ad del gruppo Paolo Dal Cortivo, è l’alleanza strategica con la Xchanging, la multinazionale con sede a Londra tra i primi operatori mondiali nell’erogazione di servizi di gestione e processi per il settore finanziario, assicurativo, per l’industria e per il retail. Xchangin (leader di mercato in Germania nella gestione dei processi legati agli strumenti finanziari di banche con una quota del 15% e con clienti come Deutsche Bank, Citygroup, Sal Oppenheimer e Sparda Banken) è anche entrata nell’azionariato con il 10% del capitale acquisendo il 2,5% da ognuna della famiglie Dal Cortivo, Zanella, Magnani e Rizzoli, fondatrici di Cad It e detentrici del 60% del capitale della capogruppo Cad It, società operativa a cui fanno capo undici altre società sparse in tutta Italia.
Oltre alle quattro famiglie dei fondatori e a Xchanging il capitale è detenuto per un altro 2% dalla Sofyl srl (società del management di Cad It) e altrettanto è in mano a Class Editori spa, la società editrice milanese con la quale c’è una partnership strategica per la fornitura di servizi. Il restante 26% del capitale è il flottante sul mercato.
Il 5 febbraio scorso l’alleanza, che prevede possibilità di sviluppo sinergico delle rispettive attività, è stata rafforzata dalla stipula di un accordo di collaborazione secondo il quale Cad It diventa il fornitore privilegiato di soluzioni applicative della divisione «financial services» di Xchanging, quindi Cad It verrà coinvolta in tutti i progetti internazionali della multinazionale londinese per la realizzazione di soluzioni software per il mercato finanziario. Inoltre le due società proseguiranno l’attività di analisi delle potenzialità del mercato italiano nel Bpo (Business process outorcing); una soluzione che prevede l’affidamento a joint venture tra le due società e il cliente di processi che non rientrano nel core business di quest’ultimo. I risparmi di costi con questa formula, spiega il Michele Zanella responsabile del Business development del gruppo, sono valutati, a regime, in percentuali che arrivano al 30%.
Cad It, che detiene l’80% del mercato nazionale del software finanziario ma è attivo anche nel settore industriale, il 21 novembre scorso ha inoltre stretto un accordo con Cattolica per la vendita della procedura software rivolta alla gestione integrata della finanza. Un accordo che alla luce delle recenti intese tra la compagnia assicurativa veronese e la Banca Popolare di Vicenza (cliente anch’essa di Cad It) apre la strada a nuovi sviluppi e nuove sinergie. E sulla base di questa esperienza la società presieduta da Giuseppe Dal Cortivo nelle prossime settimane inizierà a commercializzare il prodotto sul mercato assicurativo nazionale ed estero aprendo le porte a una fetta di mercato in forte crescita sulla spinta anche dell'avvio dei fondi pensione.
Cad It, che ha 628 dipendenti di cui circa 550 a Verona, ha chiuso l’esercizio 2006 con un valore della produzione pari a 52,2 milioni di euro; l’utile ante imposte è pari a 7,3 milioni mentre il margine operativo lordo (ebidta) ha raggiunto i 9,1 milioni. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre è attiva per 8,1 milioni.

(L'Arena del 28 febbraio 2007)

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