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Notizia n. VR21.0818 - del 07/14/2021
Apertura bando CCIAA Verona anno 2021 “Concessione di voucher alle micro piccole e medie imprese per interventi in tema di digitalizzazione” – Domande dal 25 agosto all'08 settembre 2021

In breve

La Camera di Commercio di Verona ha recentemente approvato il bando per la concessione di voucher fino al 50% delle spese ammissibili alle piccole e medie imprese veronesi per incentivare la diffusione della cultura e della pratica digitale (sono ammesse a titolo di esempio le spese per: percorsi formativi o servizi di consulenza sulle nuove competenze e tecnologie digitali 4.0, acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti). Confindustria Verona, anche per il 2021, allestirà il servizio di compilazione delle richieste di contributo.

Approfondimenti

Di seguito sintetizziamo le principali caratteristiche dell’agevolazione:

Regime di aiuto: Sezione 3.1 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

Stanziamento
Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari vengono suddivise nelle Misure A e B.


      A. Misura A € 700.000,00:
          § per investimenti ammissibili da € 2.000,00 (al netto di iva ed eventuali altre imposte e tasse) ad € 19.999,99 (al netto di iva ed eventuali altre imposte e tasse);
      B. Misura B € 200.000,00,
          § per investimenti ammissibili da € 20.000,00 (al netto di iva ed eventuali altre imposte e tasse) e oltre.
Beneficiari

Micro/piccole/medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Verona (per la dimensione dell’azienda si veda l’allegato).

Gli aiuti di cui al presente Bando sono concessi ai sensi della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” del 19.03.2020 (G.U. del 20.03.2020) e successive modificazioni, nel quadro del regime autorizzato SA.57021, modificato da SA.59827, SA.59655e SA.62495.

Interventi ammissibili

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Regolamento dovranno riguardare almeno una delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi:


      a) robotica avanzata e collaborativa;
      b) interfaccia uomo-macchina;
      c) manifattura additiva e stampa 3D;
      d) prototipazione rapida;
      e) internet delle cose e delle macchine;
      f) cloud, fog e quantum computing;
      g) cyber security e business continuity;
      h) big data e analytics;
      i) intelligenza artificiale;
      j) blockchain;
      k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
      l) simulazione e sistemi cyberfisici;
      m) integrazione verticale e orizzontale;
      n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
      o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
      p) sistemi di e-commerce;
      q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
      r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
      s) connettività a Banda Ultralarga;
      t) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
      u) sistemi fintech;
      v) sistemi EDI, electronic data interchange;
      w) geolocalizzazione;
      x) tecnologie per l’in-store customer experience;
      y) system integration applicata all’automazione dei processi;
      z) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
      aa) programmi di digital marketing;
      bb) soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.
Spese ammissibili

a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie;
b) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;

Sono in ogni caso escluse dalle spese ammissibili quelle per:

a) trasporto, vitto e alloggio;
b) servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria;
c) servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
d) servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.

I fornitori dei percorsi formativi dovranno essere:

          - soggetti accreditati dalle Regioni;
          - Università e Scuole di Alta Formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR;
          - Centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0 come definiti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 dicembre 2017.
Potranno essere ammesse solo le spese fatturate a partire dal 01 gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021 e quietanzate entro la data di rendicontazione (02 febbraio 2022).

Ammontare del voucher

Per la Misura A:

L’impresa potrà ottenere un voucher di importo massimo pari al 50% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute fino al valore massimo di voucher totale pari ad € 7.000,00. (€ 8.000,00 per imprese femminili o giovanili). L’investimento minimo previsto dovrà essere pari ad almeno € 2.000,00 (al netto di IVA e altri oneri di legge).

Per la Misura B:

L’impresa potrà ottenere un voucher di importo massimo pari al 50% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute fino al valore massimo di voucher totale pari ad € 15.000,00. (€ 16.000,00 per imprese femminili o giovanili). L’investimento minimo dovrà essere pari ad almeno € 20.000,00 (al netto di IVA e altri oneri di legge).

I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%.

Categorie di spese non ammissibili:


    a. trasporto, vitto e alloggio;

    b. servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria;

    c. servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);

    d. servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.



Gli aiuti di cui al presente Regolamento sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili: a) con altri aiuti di cui al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”; b) con aiuti di cui ai regolamenti de minimis o concessi ai sensi di un regolamento di esenzione a condizione che siano rispettate le disposizioni e le norme relative al cumulo previste da tali regolamenti.

Non sarà liquidato alcun contributo ai soggetti che, al momento dell’erogazione, risultino avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Verona.

Domande per la richiesta di voucher

Le domande per la richiesta di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese” all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov dalle ore 8:00 del 25 agosto 2021 alle ore 21:00 del 08 settembre 2021. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini.

Alla pratica telematica relativa alla richiesta di voucher dovrà essere inviata la seguente documentazione:

    a. MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;

    b. ALLEGATI AL MODELLO BASE (da salvare e scansionare), che dovranno essere firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;

    · modulo di domanda compilato in ogni sua parte;

    · programma analitico e relativi preventivi/fatture di spesa: i preventivi/le fatture di spesa devono essere redatti/e in euro e in lingua italiana o accompagnati/e da una sintetica traduzione e intestati/e all’impresa richiedente e dagli stessi/dalle stesse si devono evincere con chiarezza le singole voci di costo (non saranno ammessi auto preventivi/fatture).


Nel caso di pratiche inviate tramite intermediario, dovrà essere allegata, altresì, la seguente ulteriore documentazione (da salvare e scansionare):

    · modulo di procura per l’invio telematico, sottoscritto con firma autografa del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente, acquisito tramite scansione e allegato, con firma digitale, valida, dell’intermediario;

    · copia del documento di identità del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente.



Alla pratica telematica dovrà essere allegato il report di self-assessment di maturità digitale compilato “Selfi4.0” (il modello può essere trovato sul portale nazionale dei PID: www.puntoimpresadigitale.camcom.it) e/o il Report “Zoom 4.0” di assessment guidato, realizzato dai Digital Promoter della Camera di Commercio (pid@vr.camcom.it).

E’ obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda. In caso di procura va, pertanto, indicato sul modulo di domanda il medesimo indirizzo PEC eletto come domicilio ai fini della procedura.

È ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di voucher (la prima pervenuta in ordine cronologico).

Graduatoria
L’ordine di precedenza nella graduatoria, sia per la Misura A che per la Misura B, è determinato dall’ordine crescente dell’investimento ammesso a contribuzione.


Rendicontazione
La documentazione utile alla rendicontazione dovrà essere inviata telematicamente alla CCIAA di Verona entro e non oltre le ore 21:00 del 02 febbraio 2022, pena la decadenza dal voucher.

Servizio di Confindustria Verona

Confindustria Verona ha attivato un servizio di consulenza a pagamento che consentirà alle aziende di fruire dell’assistenza per la predisposizione, l’invio e la rendicontazione della domanda di contributo su tale bando.


I servizi saranno prestati da Confindustria Verona, per il tramite di CEVI – sua società di servizi – e si articoleranno secondo le modalità di seguito illustrate:

TIPOLOGIA DEL SERVIZIO E DESCRIZIONE
COSTI PER AZIENDE ASSOCIATE
COSTI PER AZIENDE NON ASSOCIATE
      1. Effettuazione di un check gratuito dell’ammissibilità della spesa dell’azienda al bando “Concessione di voucher alle micro piccole e medie imprese per interventi in tema di digitalizzazione”
€0
€0
      2. Assistenza alle aziende richiedenti nella predisposizione della domanda di contributo e nella rendicontazione successiva all’eventuale accoglimento
€50 + Iva all’atto della richiesta di attivazione del servizio + 5% dell’eventuale contributo erogato dalla CCIAA con un minimo di €50
€250 + Iva all’atto della richiesta di attivazione del servizio + 10% dell’eventuale contributo erogato dalla CCIAA con un minimo di €50
      3. Assistenza alle aziende nella gestione ex-post dei rapporti con la CCIAA di Verona (supporto per la richiesta di chiarimenti, assistenza durante gli accertamenti, ecc.)
€0
Solo per le aziende richiedenti il servizio

Si allegano:
    • l’estratto della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L. 124/39 del 20/05/2003 per la definizione di PMI
    • il modulo da utilizzare per la richiesta di voucher
    • il regolamento del bando
    • le linee guida per l’invio telematico delle domande di contributo
    • il modulo di procura
    • lettera d'incarico

Per ulteriori informazioni scrivere a industria4.0@confindustria.vr.it o chiamare 045 8099426.

* Il “Rating di legalità” consiste nell’attribuzione da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato di un punteggio che misura il previsto livello di legalità di comportamenti aziendali. Possono chiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al registro imprese da almeno due anni. Il rating, che ha un range tra un minimo di una “stelletta” ad un massimo di tre “stellette”, viene attribuito sulla base delle dichiarazioni delle aziende, verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.

** IMPRESA FEMMINILE-D.Lgs. 11 aprile 2006, N. 198 -ART. 53Le società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno due terzi da donne, nonché, le imprese individuali gestite da donne, che operino nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi.

*** IMPRESA GIOVANILE-LEGGE REGIONALE 57/1999Sono considerate imprese giovanili le imprese individuali i cui titolari siano persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni e le società e cooperative i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni, ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno i 2/3 da persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per quanto riguarda il possesso del requisito di età, si deve fare riferimento al momento della presentazione della domanda di accesso al contributo.

Allegati

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